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Giovani e imprenditori, il caso di Alessandro e Mattia

Uno ha 31 anni, l’altro 29: entrambi sono i titolari di un’agenzia immobiliare Tecnocasa, rispettivamente a Crescentino e a Cigliano

Giovani e imprenditori, il caso di Alessandro e Mattia
Economia 10 Novembre 2021 ore 10:41

La pandemia ci ha raccontato vicende di difficoltà, di crisi, di persone e soprattutto di giovani che perdono il lavoro o faticano a trovarlo. E l’emergenza sanitaria non ha fatto altro che accentuare una tendenza già diffusa in precedenza. Tuttavia è ancora possibile imbattersi in storie positive, di successo, in cui giovani imprenditori, con tanta voglia di fare ed entusiasmo stanno riuscendo a perseguire i loro obiettivi. Generando valore anche per il nostro territorio. È il caso di Alessandro Tonon e di Mattia Pietrosino, agenti immobiliare di 31 e 29 anni, rispettivamente titolari delle agenzie Tecnocasa di Crescentino e di Cigliano. I due giovani sono un bell’esempio di applicazione e costanza, una risposta a chi accusa di scarso impegno le nuove generazioni e testimonianza vivente di come, seppur in un momento di crisi diffusa, ci si possa inventare un lavoro e percorrere una strada che dà frutti e costruisce opportunità anche per altre persone. Ne abbiamo parlato direttamente con loro.

Alessandro, raccontaci il tuo percorso

Sin da ragazzo, con la mia famiglia, sono stato legato al mondo agricolo, imparando valori forti e genuini. Per caso, nel 2010, ho incontrato il settore immobiliare e ho iniziato a lavorare nello storico ufficio Tecnocasa di Crescentino, rifiutando altri lavori «più sicuri». Da oltre 11 anni svolgo questa professione e nell’ultimo periodo ho rilevato interamente l’agenzia. Sin dagli esordi sono stato ben accolto a Crescentino, ho stretto tanti rapporti di amicizia e di stima. Ne approfitto per ringraziare chi ci ha scelto e ci ha dato fiducia in questi anni, in cui abbiamo fatto numeri davvero importanti. Sono stato molto aiutato nel mio percorso di crescita e oggi siamo un team unico con i nostri ragazzi, ci supportiamo uno con l’altro: il lavoro di squadra è fondamentale, credo molto in questa professione e infatti nel 2016 ho portato nel team mio fratello Edoardo. Il mondo degli immobili mi ha sempre affascinato: ovvio, non è solo vendere un prodotto, ma significa cercare di vendere un servizio. Lo interpreto come un modo per dare un aiuto a chi desidera cambiar casa. Il nostro compito è innescare tanti piccoli meccanismi che possano portare il cliente alla soddisfazione. E di riflesso se il cliente è felice lo sono anche io, lo affermo con orgoglio.

E ora tocca a te Mattia…

Ero innamorato della cucina, infatti ho sostenuto l’istituto alberghiero di Chivasso e a 18 anni mi sono trasferito a Londra. Ho iniziato a lavorare in un ristorante alle porte di Chelsea, cominciando come lavapiatti e diventando «pasta chef», ma ho capito che non era la mia strada. Tornato in Italia ho seguito il consiglio di Valerio Petrarulo, un amico oggi purtroppo scomparso, di rivolgermi a Tecnocasa di Crescentino. A ottobre 2013 ho superato il colloquio e nel giro di un mese ho capito che questo era il lavoro che faceva per me. In breve tempo ho compreso i meccanismi e mi sono innamorato di questa professione: è come se fossi salito su una bicicletta lanciata in discesa, tanto che per tre anni ho pensato solo al lavoro. Tuttavia volevo essere indipendente: così a settembre 2017 sono riuscito ad aprire il mio punto vendita a Cigliano, investendo quanto avevo messo da parte precedentemente. Il paese mi ha accolto molto bene, ho trovato e trovo tutt’ora persone disponibili, gentili, desiderose di fare nuove conoscenze. E in quattro anni abbiamo all’attivo oltre 100 compravendite nei comuni di Livorno Ferraris, Moncrivello, Cigliano e Borgo d’Ale.

Quando si intrecciano le vostre strade?

Naturalmente alla Tecnocasa di Crescentino. Uno gestiva i clienti a Saluggia (Mattia) e l’altro ricopriva il ruolo di tutor (Alessandro), di «collaboratore anziano», nonostante la giovane età. Entrambi siamo cresciuti professionalmente. Mattia in particolare ricorda che «mentre Alessandro mi insegnava a lavorare nasceva un rapporto di amicizia fraterna, lo considero come un fratello maggiore, ho vissuto ogni sua critica come un consiglio, le sue sfuriate sono sempre a fin di bene, costruttive».

Qual è il vostro pensiero sul tema lavoro legato ai giovani?

Le opportunità per i giovani sono cambiate rispetto al passato, ma ci sono, esistono e bisogna saperle cogliere. Ora è importante imparare una professione: la nostra, quella di agenti immobiliari e imprenditori, va presa con le pinze, perché un errore porta a complicanze e comporta un elevato numero di responsabilità, che di sicuro possono spaventare tanti nostri coetanei. A loro diciamo: qualunque sia la vostra strada, non guardate l’orologio e impegnatevi a fondo. Tornando a noi va detto che Tecnocasa dà la possibilità di crescere, oltre che un marketing che nessun altro ha. Chi ci segue è presente e anche le spese, per quanto possano sembrare importanti, non incidono sull’attività se si è capaci di farla fruttare».

Come avete affrontato il periodo di crisi?

Le nostre due agenzie immobiliari sono ancora in piedi e il lavoro non manca. Il mercato si sta riprendendo in modo molto interessante: c’è una maggiore ricerca di case indipendenti, con giardino, con ampi spazi esterni e magari con uno sfogo panoramico. Inoltre le banche stanno aiutando molto, è raro che un mutuo non venga accettato e le agevolazioni governative non mancano. In sostanza è un momento favorevole per cambiare casa. Ed entrambi continuiamo ad affidarci alle nostre caratteristiche chiave, ovvero affidabilità, trasparenza e professionalità. Da subito abbiamo dato un’impronta di serietà, diventando punti di riferimento per la zona. Senza scordare che ci avvaliamo anche della collaborazione di broker e studi legali.

Chiudiamo con il futuro

Stiamo lavorando sull’apertura di un nuovo punto vendita, di cui dobbiamo ancora comprendere il dove con esattezza. A lungo termine poi vorremmo lanciarci sulle Colline, per sfruttare le occasioni che offre questo territorio. Una cosa è certa: il futuro è ancora tutto da scrivere e la voglia di continuare a crescere in questo settore non ci manca. Inoltre aprendo nuove agenzie diamo la possibilità ad altri giovani come noi di intraprendere questo percorso, generando opportunità per chi ha voglia di emergere.

 

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