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Comuni e gruppi cancellano le fagiolate

La pandemia fa saltare anche il Carnevale lasciando i bimbi senza la gioia di vestire i panni dei loro paladini.

Comuni e gruppi cancellano le fagiolate
Eventi Vercellese, 02 Febbraio 2021 ore 11:30

Comuni e gruppi cancellano le fagiolate. La pandemia fa saltare anche il Carnevale lasciando i bimbi senza la gioia di vestire i panni dei loro paladini.

Annullate le fagiolate a Crescentino

La pandemia da quasi un anno ha rivoluzionato le vite di tutti, ci ha obbligato al distanziamento sociale e all’impossibilità di potersi scambiare baci e abbracci. Ci ha obbligato a rinunciare a momenti di aggregazione e socializzazione. Ha spazzato via le tanti manifestazioni che facevano parte della tradizione popolare. Manifestazioni nelle quali rientrano anche i Carnevali, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Carnevale che non vuol dire solo la sfilata e la rivisitazione della storica alleanza tra il Comune di Crescentino e quello di Vische che ogni anno viene organizzato dall’associazione I Birichin guidata dal presidente Andrea Bazzano. Ma vuol dire anche tutti quegli eventi culinari, vale a dire le “fagiolate” che le varie associazioni e circoli organizzavano tra Crescentino e le sue frazioni. Anche questi sono stati cancellati a Crescentino come spiega il primo cittadino Vittorio Ferrero:

«Il carnevale quest’anno non si svolge come ha comunicato l’associazione I Birichin. Anche coloro che organizzavano le varie fagiolate, sia in città che nelle frazioni, ci hanno comunicato che preferiscono sospendere gli eventi.
Queste sono delle tradizioni importanti per la città e come è noto io ne sono affezionato e mi spiace naturalmente doverle sospendere ma questa decisione viene presa in un’ottica di tutela».

Anche Saluggia senza eventi

Ma non è solo Crescentino ad aver deciso di annullare tutti gli appuntamenti di Carnevale. Anche a Saluggia è stata adottata la stessa decisione.
Ed è proprio il presidente della Famija Salugiina Dalide Minelli che spiega:

«Con triste rammarico dobbiamo comunicare che per la prima volta, dopo 45 anni dalla nostra fondazione, non organizzeremo né il Carnevale né la tradizionale fagiolata, quella che ci vedeva dall’alba in piazza a preparare le classiche 40 caudere di fagioli rigorosamente di Saluggia da distribuire poi alle centinaia di persone in coda dopo la benedizione. Ci siamo dovuti arrendere anche noi alla situazione pandemica. La priorità oggi è garantire la salute e la sicurezza di tutte le persone. Se avessimo anche solo organizzato la distribuzione dei fagioli non saremmo stati in grado, di scongiurare possibili assembramenti. Per noi è certamente una decisione sofferta perché la fagiolata di Carnevale è uno degli eventi più importanti per la nostra associazione ma è stata adottata dopo l’incontro con l’Amministrazione comunale. Sin da subito, il sindaco con la sua maggioranza ha dichiarato le difficoltà nel gestire i possibili assembramenti che si sarebbero verificati nel corso dell’evento e anche il rispetto delle norme del Decreto anticontagio. Ora speriamo che presto si possa tornare alla normalità, cioè a potersi scambiare abbracci e parlare senza l’uso delle mascherine. Sarà proprio in quel momento che noi volontari dell’associazione torneremo in piazza con la fagiolata. Proprio per questo motivo saremo costantemente in contatto con l’Amministrazione comunale per seguire gli sviluppi della pandemia».

Anche Elia Dalmasso della Pro Loco Sant’Antonino spiega:

«Abbiamo deciso di non organizzare nulla anche per evitare assembramenti. Noi avremmo avuto intenzione di organizzare la fagiolata ma viste le richieste del Comune abbiamo deciso di sospendere il tutto. Quando ci sarà la possibilità di proporla la faremo sicuramente visto che i cittadini, già in occasione della scorsa edizione del Carnevale avevano aderito alla questua, ma non avevano potuto godere di questo evento. Speriamo nella primavera».

Stessa sorte anche per la fagiolata di Cigliano. Anche in questo caso il sindaco Diego Marchetti e la Pro Loco hanno deciso di sospendere l’evento.
Insomma la pandemia nega anche la gioia ai bimbi di indossare i panni dei loro super eroi e delle principesse.

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