l'iniziativa

Totobeauty, Nadia Piatti: “Una passione nata quando era ancora una bambina”

Titolare di un salone a Caluso, ha raccolto l’eredità del nonno: «I suoi attrezzi da lavoro in vetrina»

Totobeauty, Nadia Piatti: “Una passione nata quando era ancora una bambina”

Questa settimana a raccontare la sua esperienza lavorativa fatta sia di impegno che di passione è Nadia Piatti, titolare del salone «Nadia Acconciature» a Caluso, che ha accettato con entusiasmo di partecipare al nostro gioco.
Nadia ha iniziato a lavorare ventinove anni fa a Ivrea, poi è venuta a Caluso.

Totobeauty, Nadia Piatti: “Una passione nata quando era ancora una bambina”

Che cosa l’ha spinta a fare il suo lavoro?

«Sin da piccola ho sempre desiderato fare la parrucchiera, mi piaceva giocare a tagliare o aggiustare i capelli alle bambole. Può avere contribuito anche il fatto che mio nonno fosse stato barbiere. Nonostante non l’abbia mai potuto conoscere, perché quando sono nata era appena mancato, ho sempre guardato con ammirazione, quasi con riverenza, i suoi attrezzi da lavoro che ancora oggi conservo ed espongo nella vetrina del mio negozio».
Che cosa le piace del suo mestiere e quale è stata la richiesta di acconciatura più particolare che abbia mai ricevuto?
«Il bello del mio mestiere è poter creare un’acconciatura. Che si tratti di un’acconciatura da sposa, o di una pettinatura di tutti i giorni, la creatività ha sempre un ruolo fondamentale. Allo stesso tempo, la creatività deve andare di pari passo con la cura dei capelli: nulla deve essere bello a scapito della loro salute. Una delle priorità è proprio quella di rispettare la salute dei capelli. Nel nostro salone possiamo dare consigli mirati alle clienti, suggerendo trattamenti e acconciature adatte al tipo di capello ed evitando scelte che possano danneggiarlo. L’obiettivo è trovare sempre il giusto equilibrio tra estetica e benessere, affinché il risultato sia bello ma anche sano e duraturo nel tempo. Tra le richieste più particolari sono le punte blu o i ciuffi rosa, che, all’inizio, sembravano scelte davvero insolite, col tempo sono diventate vere e proprie mode. D’altronde, le tendenze si sono evolute negli anni, le mode cambiano continuamente, e anche la nostra professione deve sapersi adattare ai cambiamenti».

Perché ha partecipato al nostro gioco?

«La curiosità. Mi piaceva l’idea di far conoscere la mia attività a un pubblico più ampio, raccontando ciò che c’è dietro al nostro lavoro, fatto di impegno quotidiano e tanta passione. Credo che vedere quanti voti si possono ottenere grazie a questo gioco sia anche un modo per misurare l’apprezzamento delle persone e capire quanto il proprio impegno venga riconosciuto. È bello sentire il sostegno delle proprie clienti che mi hanno incoraggiato a partecipare. Iniziative come questa permettono di creare un legame ancora più forte con il territorio e di dare valore alle piccole attività locali che sono il cuore pulsante dei nostri paesi».