Politica
cigliano

Caso positivi, le minoranze: "Mai chiesti i nomi e cognomi"

Bruna Filippi e Flavio Ranalli, capigruppo di minoranze, smentiscono tutte le parole pronunciate dal sindaco Diego Marchetti

Caso positivi, le minoranze: "Mai chiesti i nomi e cognomi"
Politica Vercellese, 11 Aprile 2021 ore 05:58

Bruna Filippi e Flavio Ranalli, capigruppo di minoranze di Cigliano, smentiscono tutte le parole pronunciate dal sindaco Diego Marchetti, questioni che quest’ultimo ha comunicato anche alla Procura della Repubblica.

Caso positivi, le minoranze: "Mai chiesti i nomi e cognomi"

Bruna Filippi e Flavio Ranalli, capigruppo di minoranze di Cigliano, smentiscono tutte le parole pronunciate dal sindaco Diego Marchetti, questioni che quest’ultimo ha comunicato anche alla Procura della Repubblica.
«Il dover mascherare sempre l’inefficienza del proprio operare, lanciando accuse assurde nei confronti dei Capigruppo di minoranza, è ormai diventata una norma per il sindaco ma quando le sue accuse si trasformano in “bugie” e “calunnie”, allora non si può più tacere. - spiega Filippi - Le minoranze, in quanto tali, ma certamente il sindaco non lo ha ancora compreso, svolgono un ruolo di controllo e per tale ruolo devono poter accedere agli atti del Comune, così come stabilito dallo Statuto del Comune e lo fanno presentando interrogazioni, interpellanze o mozioni e dialogando con i servizi. In merito alla “insistenza nel “chiedere” e “bloccare” il lavoro degli Uffici lamentata dal sindaco, non è certamente colpa delle minoranze se alcune interrogazioni presentate a fine novembre non hanno ancora ricevuto risposta o se la risposta ottenuta non è stata adeguata alla domanda posta, con conseguente necessità di ripresentare le stesse. Se il sindaco fosse meno nebuloso, meno arrogante e pieno di sè e si affrettasse nella restituzione delle risposte, avrebbe meno richieste ripetute e meno visite ai “suoi” uffici. Come è poi possibile che da due mesi, a seguito di “formali richieste”, i Consiglieri di minoranza non abbiano ancora ottenuto le copie dei disegni di quanto si intende realizzare presso l’Istituto Comprensivo mentre un disegno della Scuola, verosimilmente dedotto da quanto in Progetto è riportato a pagina 37 sul giornale La Nuova Periferia del 31 marzo? Il fatto che le minoranze non dispongano del materiale necessario e richiesto per l’esercizio delle loro funzioni di controllo, mentre parte di ciò è stato reso disponibile a testate giornalistiche è l’ennesimo esempio del “poco rispetto” nei confronti delle minoranze ed una “grave” mancanza di correttezza.
Altro tema strumentalizzato dal sindaco è la richiesta dei “nomi” relativi ai contagiati Covid19. Non è vera la sua affermazione di richieste sul tema effettuate in violazione della privacy. In quanto ex Amministratrice, sono sempre stata consapevole delle norme riguardanti i dati sensibili e pertanto ribadisco di non aver mai presentato richieste formali in violazione di tali norme».

Le parole di Ranalli

Parole che condivide Ranalli che spiega ancora: «Non è solamente il regolamento del Consiglio comunale che disciplina il diritto all'accesso agli atti e la consegna dei documenti ma anche il Tuel. Se gli uffici si considerano oberati dalle nostre richieste, allora possono risponderci in maniera digitale accedendo al sistema informatico per consegnarci i documenti. Basta inviare una mail inviando i dati digitalmente. Noi, infatti, come consiglieri di opposizione, quando consultiamo l'albo pretorio vediamo solamente il titolo dell'atto, non gli allegati dunque dobbiamo per forza richiederli. E' grave l'atteggiamento del sindaco che invece di renderci partecipi dandoci quanto dovuta, indica agli uffici di non darci il materiale. Vieta di darci i documenti. Nessuno di noi, perché conosce la legge, ha mai chiesto i nomi dei positivi al Covid. Io ho chiesto, ad esempio, l'elenco delle persone che ricevono il Reddito di cittadinanza affinché vengano impiegati nei lavori pubblici: questi non mi sono mai stati consegnati. Ho chiesto di avere i progetti in digitale della don Evasio Ferraris, anche li nulla, non ne abbiamo diritto. Questo sindaco si sta comportando in maniera scorretta e non rende pubblici quei documenti che invece lo dovrebbero».