Il commento

Consiglio comunale, l’affondo di Buo: «La Giunta non sa cosa propone»

L'esponente di LiberaMente Democratici, Documento di programmazione alla mano, commenta l'ultima seduta consiliare

Consiglio comunale, l’affondo di Buo: «La Giunta non sa cosa propone»

Consiglio comunale, durante l’ultima seduta che si è svolta a Chivasso, non usa mezzi termini Claudia Buo (nella foto), di LiberaMente Democratici.

Consiglio comunale, l’affondo di Buo

«L’ultimo Consiglio comunale ha mostrato, ancora una volta, una Giunta che porta in aula atti e capitoli di bilancio senza saperli spiegare. Cifre grandi o piccole cambia poco: chi chiede al Consiglio di votare dovrebbe almeno conoscere ciò che propone». Non ha usato mezzi termini Claudia Buo, di LiberaMente Democratici, per commentare l’ultimo Consiglio Comunale.

«Il Dup 2027/2029 – spiega – certifica il fallimento politico di questo mandato. Nel programma elettorale promettevano di mantenere il dormitorio: oggi è chiuso. Promettevano di valorizzare la Marsan: dopo anni restano l’amianto, nessuna destinazione chiara e nessun progetto finanziato. Promettevano interventi nelle frazioni: molte opere sono ancora rinviate, subordinate a bandi o semplicemente scomparse. Promettevano i vigili di quartiere: nel report 2025 li hanno dichiarati raggiunti al 100%, ma i cittadini non li hanno mai visti. E in aula il sindaco ha ammesso di sperare di istituirli entro la fine dell’anno. Dunque erano raggiunti al 100% prima ancora di esistere».

Non va meglio, per Buo, quando si parla del commercio, «Dietro molte parole restano poche risposte, mentre troppe serrande continuano ad abbassarsi», dice.

Sulla Tassa rifiuti

E ancora: «Sulla Tari l’incoerenza è completa. Quest’anno la maggioranza ha approvato una riduzione utilizzando risorse accumulate; la stessa soluzione proposta da noi lo scorso anno era stata bocciata senza nemmeno tentare di lavorarci insieme. Quando l’idea arriva dall’opposizione è sbagliata, l’anno dopo diventa una brillante iniziativa della Giunta. Noi, invece, crediamo che aiutare famiglie e imprese venga prima delle appartenenze politiche e per questo abbiamo votato a favore della delibera. Ridicoli, infine, i tentativi del capogruppo Pasteris di sminuire Livio Viano, colpevole di aver dissentito sulla scelta della Giunta di investire risorse pubbliche nella realizzazione del nuovo teatro sullo scheletro del vecchio Cinecittà. Come sempre, invece di rispondere alle osservazioni tecniche, sono arrivate frecciatine contro l’autore dell’articolo. Peccato che le frecciatine non allarghino il palco, non costruiscano una torre scenica e non rendano adatta al teatro professionistico un’opera che, comunque vada, saranno i cittadini a pagare».