Coriandoli e polemiche: la risposta del sindaco accende lo scontro
Per Filippi la nota di Testore «E’ arrogante. Perché parlare di un episodio di sette anni fa?»

Le feste alla oggi capogruppo di opposizione Bruna Filippi sono sempre piaciute e anche l’ultima manifestazione, vale a dire quella del Carnevale, ha partecipato molto volentieri. Quello che non gradisce è la mancanza di attenzione al post evento, cioè al ripristino dei locali. Ecco perché insieme alla collega Giulia Caizza aveva sottolineato al sindaco Giorgio Testore le sedie sporche di vomito e alcuni rifiuti sparsi nel polivalente oltre al fatto che, sempre nello stesso locale, c’erano i coriandoli appiccicati alla pavimentazione.
Coriandoli e polemiche
Un’interrogazione che ha ricevuto una risposta dopo appena quattro giorni dal sindaco Testore che la stessa Filippi ci mostra. Nel testo il sindaco spiega che le pulizie erano state fatte il 17 marzo «la sedia con vomito è il residuo di zucchero filato che certamente andava rimosso, ma che può anche capitare». Inoltre specifica che la Pro Loco aveva iniziato la sera stessa a effettua le pulizie delle sedie. Sempre Testore ha spiegato che ogni cinque anni scade il certificato della verniciatura ignifuga della pavimentazione del polivalente e che dal 21 al 24 febbraio si è provveduto a far eseguire l’operazione da ditta specializzata e che l’architetto ha rilasciato regolare dichiarazione.
«I coriandoli che sono rimasti "simil incollati" al pavimento verrà risolto nei prossimi giorni con l'ausilio di una speciale attrezzatura per le pulizie» si legge ancora. Ed infine, forse la frase che ha più toccato Filippi: «Senz'altro meglio lasciare qualche coriandolo a terra piuttosto che, come lei Filippi sa, lasciare a terra un uomo morto e continuare la festa, come accaduto anni fa ad una "Festa dell'Intercultura" dove lei, se non erro, era l'organizzatrice».
"Il sindaco è arrogante"
«La lettera di risposta a quella che avevamo fatto subito dopo Carnevale, come rappresentanti di minoranza dietro a delle segnalazioni che c'erano pervenute, era una richiesta di pulizia del locale poiché, dopo la festa, che tra l'altro è stata bellissima e che noi abbiamo esaltato e alla quale io ho partecipato anche con immensa gioia, il polivalente è rimasto sporco. Ma la cosa più grave sono tutti i coriandoli appiccicati al pavimento, perché avevano dato una vernice che evidentemente non hanno lasciato asciugare in tempi utili. La lettera che noi abbiamo fatto, era una lettera doverosa, siamo stati chiamati, siamo andati a vedere e abbiamo chiesto di ripristinare il tutto. La risposta che mi è pervenuta da parte del sindaco è stata di un'arroganza, di una prepotenza incredibile, oltretutto richiamando impropriamente a fatti e a cose accaduti sette anni fa, nella fattispecie l’incidente che era accaduto a quel signore che ballando sotto il sole era stato colpito da un infarto. Un fatto che ci aveva chiaramente fatto meditare, però avevamo il corso gremito, quindi l'unica azione che avevamo potuto fare era quella di chiudere quella parte del corso, proseguire con la manifestazione. In tanti non si erano neanche accorti di nulla, perché era talmente tanta la gente, la festa dislocata in altre zone, in altre piste da ballo, molta parte del pubblico non se n'era neanche accorto, grazie alla prontezza degli operatori della VAPC che avevano prestato i primi soccorsi e seguirò tutto laterale successivo. Richiamarlo impropriamente dopo 7 anni, l'ho trovato una cosa veramente di cattivo gusto, una cosa da piazza non istituzionale, perché riconoscere un proprio errore a volte fa anche bene. Noi abbiamo il diritto, il dovere, secondo lo statuto ciglianese, di effettuare dei controlli, di vedere quello che fanno. Noi siamo molto felici che avvengano le feste, contenti che ci sia l'allegria, che ci sia qualcosa per i giovani, qualcosa di bello, ma poi il tutto deve essere di nuovo rimesso in ordine e a favore dell'utilizzo di chi ci viene dopo».