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Ferrero giura ma... «Crescentino è come Beirut»

Durante l’insediamento dell’Amministrazione, è stato nominato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Pezza. Il suo vice è Martina Parasacco dell’opposizione

Ferrero giura ma... «Crescentino è come Beirut»
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Il primo Consiglio comunale di una qualsiasi amministrazione non è mai sopra le righe, sempre toni pacati e distesi. C’è sempre un’emozione nel vivere l’insediamento, il giuramento da parte del sindaco (anche se non è il suo primo), la presentazione della Giunta e poi l’elezione del presidente e del vicepresidente del Consiglio. Così è stato a Crescentino con Vittorio Ferrero che, forte delle 2768 preferenze raccolte da Crescentino Viva, ha giurato di rispettare la Costituzione Italiana. Poi l’elezione di Giuseppe Pezza a Presidente del Consiglio e della consigliera di minoranza Martina Parasacco quale vice.

«Crescentino è come Beirut»

Ma… sì, c’è un ma perché a Crescentino, o meglio nel suo Consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione siede Salvatore Sellaro che ricoprirà, per i prossimi cinque anni, il ruolo di capogruppo nonostante lui non fosse il candidato a sindaco.
Sellaro show, lo potremmo chiamare il suo lungo monologo dove ha attaccato non solo Ferrero ma anche altri personaggi crescentinesi. Senza mai citarli con nome e cognome, ma tutti hanno compreso chi fossero. Sellaro si paragona ad Ulisse, lui torna in amministrazione dove vent’anni. Il Consiglio per lui è come Itaca per Ulisse. Poi si scatena. Contro chi? «I giganti della tastiera che si criticavano e si ingiuriavano come mercanti da paese e nascondendosi nell'ombra. Un prete che doveva stare al capezzale degli ammalati, o vicino ai poveri e gli afflitti, invece era davanti ai seggi a fare propaganda elettorale».

Per Sellaro in città i commercianti chiudono, i pensionati non riescono ad arrivare alla fine del mese. Una Crescentino che conta 400 disoccupati, case popolari a San Genuario che crollano, strade che sembrano quelle di Beirut, un disagio sociale che fa paura.

«Ho l'impressione di essere sul Titanic, dove mentre la nave affonda l'orchestra continua a suonare la musica. Noi da domani chiederemo tutti gli atti, le delibere, le determine, il protocollo. Porteremo la voce dei cittadini all'interno del Palazzo Comunale. Faremo un'opposizione responsabile su tutto quello che riguarda il bene del paese. Faremo un'opposizione non dura ma durissima».

Promessa mantenuta

E l’indomani Sellaro, a nome di tutta la minoranza, ha richiesto l’elenco delle associazioni e dei contributi assegnati nel corso dei cinque anni precedenti e gli immobili di cui usufruiscono. Ha poi chiesto l’elenco delle delibere di Giunta, delle determine e del protocollo di entrata e uscita. Infine, l’opposizione desidera vedersi assegnato un locale all’interno del Palazzo Comunale per svolgere la propria attività connesse al mandato. Ma Sellaro annuncia che è solo l’inizio e che svolgerà il ruolo di capogruppo di minoranza con attenzione ogni giorno.

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