Tari

Foglizzo approva il piano economico dei rifiuti: il costo del servizio scende di circa 10 mila euro

Riduzioni per il 60% delle famiglie

Foglizzo approva il piano economico dei rifiuti: il costo del servizio scende di circa 10 mila euro

Foglizzo approva il piano economico dei rifiuti: il costo del servizio scende di circa 10 mila euro

La riduzione

Tari e interventi pubblici sono stati al centro della seduta di lunedì 27 luglio 2026, a Foglizzo. Il Consiglio comunale si è aperto con l’approvazione del Piano economico finanziario (Pef) del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il 2026 pari a 453.062 euro. «Rispetto al 2025, il piano finanziario registra una riduzione di circa 10 mila euro», ha precisato l’assessore al bilancio Laura Battaglia. La riduzione del piano finanziario indica un contenimento della spesa complessiva necessaria per garantire il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. Il costo del servizio, infatti, rappresenta la base sulla quale viene poi determinata la Tari che cittadini e attività economiche sono chiamati a versare.

Le tariffe 2026 (e le novità)

Il Consiglio ha poi approvato il quadro delle tariffe per il 2026. «Un lieve aumento sul metro quadro è dovuto alla ripartizione tra quota fissa e quota variabile – ha chiarito Battaglia – Gli incrementi riguarderanno soprattutto le abitazioni di maggiori dimensioni, mentre le stime indicano che circa il 60 per cento degli utenti potrà beneficiare di una leggera riduzione». La tassa sui rifiuti, è stato sottolineato al consiglio, non viene calcolata sulla base della quantità effettiva di rifiuti prodotti dal singolo cittadino o dalla singola attività, ma attraverso criteri stabiliti dalla normativa. Per le utenze domestiche incidono la superficie dell’abitazione e il numero degli occupanti; per quelle non domestiche vengono invece considerati i metri quadrati dei locali e la categoria dell’attività svolta. Tra le novità introdotte per il 2026 c’è inoltre l’agevolazione destinata alle famiglie in condizioni economiche più difficili, applicata per la prima volta con riferimento all’anno precedente. Una misura pensata per alleggerire il peso della Tari sui nuclei maggiormente in difficoltà. Il pagamento della Tari è suddiviso in quattro rate che scadono: 30 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

Dalla sistemazione dell’Orco alla riqualificazione del Polifunzionale

La seduta si è poi concentrata sul Documento unico di programmazione. «Tra le voci più importanti – ha spiegato il sindaco Fulvio Gallenca – troviamo i finanziamenti della Regione Piemonte legati al rischio idrogeologico che sono destinati ai due lotti della sistemazione delle sponde dell’Orco. Il primo intervento, già avviato e da completare, potrà contare su un finanziamento di 1 milione e 200 mila euro. Il secondo lotto, ancora da realizzare, prevede invece un contributo regionale pari a 1 milione e 450 mila euro. Si tratta di opere considerate strategiche per la tutela del territorio e per la prevenzione dei fenomeni dovuti alle alluvioni che provocano l’esondazione del fiume Orco». Nel piano degli interventi trova spazio anche la riqualificazione del Polifunzionale, struttura al centro della vita della comunità. «Per questo progetto – ha aggiunto Gallenca – è previsto un contributo di 950 mila euro». Prosegue anche il percorso legato alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Foglizzo. Tra i progetti in agenda figurano infatti il recupero del mulino, del castello e del Museo dalla Scopa alla Saggina, realtà che rappresentano elementi importanti dell’identità locale e che l’amministrazione intende rilanciare anche in chiave turistica e culturale. Ci sarà poi il potenziamento dei punti luce e l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza, con attenzione alla sicurezza.