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Fratelli di Vannacci, la sveglia non basta: è tutti contro tutti

Da Falbo e Bevilacqua una serie di smentite, con un filo comune: «Comando io»

Fratelli di Vannacci, la sveglia non basta: è tutti contro tutti
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La «sveglia» non è suonata, anzi. Il nostro articolo della scorsa settimana sull’avvicinamento tra Futuro Nazionale e Fratelli d’Italia ha scatenato una serie di reazioni, anche scomposte, tra i vari protagonisti di una querelle che ha il rischio concreto di affossare l’unità del centro destra, dando vita ad un tutti contro tutti legato più a divergenze personali che politiche.

La presa di posizione di Vittorio Bevilacqua (Futuro Nazionale)

Il primo a prendere la parola è stato Vittorio Bevilacqua, referente locale del partito di Vannacci: «Voglio ristabilire anzitutto una regola di metodo fondamentale: ogni singola linea politica, dichiarazione, trattativa o notizia riguardante il movimento di Futuro Nazionale sul territorio di Chivasso passa esclusivamente sotto la mia diretta visione e la mia personale approvazione. Non esistono vie traverse, non esistono portavoce non autorizzati, né accordi conclusi sotto traccia. Le ricostruzioni giornalistiche odierne, che ci vorrebbero spettatori passivi o pedine di giochi altrui, sono totalmente prive di fondamento. Nelle ultime settimane ho letto con attenzione il dibattito sui giornali locali, comprese le dichiarazioni del segretario di Fratelli d’Italia Enzo Falbo, che nel rivendicare il ruolo del proprio partito ha tenuto a precisare che il candidato non spetti a noi. A tutela del lavoro svolto finora, esprimo la mia posizione con la massima franchezza: io, Vittorio Bevilacqua, non ho alcuna intenzione di imporre le regole o i nomi a nessuno, ma allo stesso modo non permetterò che vengano imposti a me e alla comunità che guido. I destini politici della nostra coalizione non si decidono sulle indiscrezioni di stampa riguardanti singoli posizionamenti personali, ma attraverso un confronto serio e ufficiale. Futuro Nazionale a Chivasso non è una forza gregaria il cui appoggio può essere dato per scontato o subordinato a scelte calate dall’alto. Rappresentiamo una realtà in forte crescita, mossa da un’identità solida e da un programma concreto che mette al centro la sicurezza, il commercio, il decoro e il futuro reale dei chivassesi. I voti e le idee della nostra base meritano rispetto, non di essere liquidati in anticipo in fantomatici accordi di coalizione. Ho sempre creduto nel valore dell’unità e mantengo la mia massima disponibilità al dialogo e al confronto all’interno della coalizione di centrodestra. Ma un tavolo di trattativa autentico e vincente può nascere solo su basi precise: pari dignità per tutte le forze politiche, rispetto reciproco e assenza di precondizioni o diktat. Se ci sono i presupposti per sederci e costruire insieme un progetto solido per Chivasso, partendo dai programmi e non dalle poltrone, io sono pronto a fare la mia parte. In caso contrario, continueremo a lavorare a testa alta tra la gente, liberi e coerenti con i nostri valori».

La replica di Enzo Falbo (Fratelli d’Italia)

A seguire Enzo Falbo ha fatto sapere che «Non vi è mai stata, e non c’è attualmente, alcuna interlocuzione tra Fratelli d’Italia e i referenti di Futuro Nazionale a Chivasso finalizzata a ipotizzare accordi politici. Ricordo inoltre che Futuro Nazionale non fa parte della coalizione di centrodestra, e per Fratelli d’Italia qualsiasi valutazione politica deve partire dal centrodestra unito, attraverso il confronto con tutti i partiti e le liste civiche della nostra area».

L’intervento di Clara Marta (Forza Italia)

Nell’agone anche Clara Marta, già candidata a sindaco per il centro destra contro Claudio Castello, la stessa che ha proposto Claudia Buo (LiberaMente) come candidata alla carica di primo cittadino: «Forza Italia parte da un punto fermo: il centrodestra unito. Leggo con una certa sorpresa di essere tirata in ballo in ricostruzioni su accordi, colonnelli e voti “persi”. Non capisco cosa c’entri io. Forza Italia ha una posizione chiara e non l’ha mai cambiata: il centrodestra unito. È da qui che partiamo, ai tavoli provinciali come a Chivasso. Su quei tavoli potranno uscire tanti nomi, ed è giusto così. Poi si valuterà, insieme. Se qualcuno cerca un pretesto per percorrere altre strade, è un discorso diverso. E non riguarda Forza Italia. Noi pensiamo prima al progetto. Pensiamo alle imprese, ai cittadini, alla sicurezza e ai temi che oggi preoccupano davvero la città. Pensiamo alla possibilità di dare a Chivasso un respiro diverso dopo tanti anni di governo della sinistra. Per questo io mi concentro su un programma di cambiamento, non sui retroscena. Le alleanze non si fanno per vincere, si fanno per governare bene».

Analisi numerica e considerazioni finali

Belle parole, ma con Futuro Nazionale all’8.1% (per la prima volta in calo dalla nascita del partito), e Forza Italia al 6.9%, è innegabile che prima o poi Enzo Falbo (a meno che come dicono i suoi detrattori «Voglia far perdere il centro destra ancora una volta») dovrà turarsi il naso e sedersi al tavolo con Bevilacqua. Una sola nota: i like sui social non si trasformano necessariamente in voti, e questo vale per tutti.