AMBIENTE

Il Comune di Chivasso dice “no” alla cava di Crescentino

I materiali di scavo protrebbero essere destinati al sito di stoccaggio in frazione Pratoregio.

Il Comune di Chivasso dice “no” alla cava di Crescentino
Politica Chivasso, 22 Dicembre 2020 ore 14:28

Il Comune di Chivasso dice “no” alla cava di Crescentino. I materiali di scavo potrebbero essere destinati al sito di stoccaggio in frazione Pratoregio di Chivasso.

Il Comune di Chivasso dice “no” alla cava di Crescentino

Durante il Consiglio comunale di lunedì 21 dicembre, il Sindaco di Chivasso Claudio Castello ha manifestato la contrarietà dell’Amministrazione comunale in merito al progetto operativo di gestione dei sedimenti alluvionali dell’alveo del fiume Po alla cava di Crescentino, al confine con Verrua Savoia. Il progetto è proposto dalla società “Allara S.p.a” e prevede, in sostanza, la creazione di una cava in Cascina Landoglio, zona di confluenza tra la Dora Baltea ed il fiume Po, per una durata di cinque anni. La proposta prevede che una parte dei materiali di scavo venga confluita presso il sito di selezione di frazione Pratoregio.

Il materiale sarà stoccato a Pratoregio

“Abbiamo appreso che una parte del materiale estratto sarà destinato al sito di selezione e vagliatura, sempre di proprietà della società Allara S.p.a, in località Pratoregio di Chivasso – ha comunicato il primo cittadino -. Non essendo il nostro territorio limitrofo a quello di Crescentino, l’Ente che rappresento non è  stato coinvolto in fase di Conferenza dei Servizi svoltasi a settembre 2020. Desidero comunque esprimere la mia perplessità in merito alle possibili ricadute negative sul territorio del Comune di Chivasso dovute al passaggio dei mezzi pesanti adibiti al trasporto del materiale estratto verso il sito di frazione Pratoregio. Il tragitto previsto avverrà su strade di competenza di Città Metropolitana e del Comune di Chivasso, incrocerà gli abitati delle frazioni Boschetto, Montegiove per giungere a Pratoregio e creerà ulteriori aggravi in termini di inquinamento acustico e atmosferico”.
Il Sindaco ha anche dichiarato che un simile progetto comporterebbe l’usura dell’infrastruttura viaria comunale: “Le nostre strade verranno sottoposte ad un traffico notevole di camion da e per questi siti di stoccaggio e di lavorazione”.
Quindi conclude: “Come Sindaco e come Amministrazione comunale chiediamo di tenere conto di questi impatti ambientali anche in considerazione del fatto che il nostro territorio, da Trino vercellese a Settimo, è pieno di siti che creano impatti ambientali non da poco”.
La scorsa settimana è stata inoltrata alla Città Metropolitana e alla Regione Piemonte una lettera del Sindaco Castello in cui si esprimono tali preoccupazioni e si richiede loro di effettuare uno studio di impatto ambientale sulla città, che tenga conto anche di tutti i carichi ambientali già presenti sul territorio comunale.

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