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Il sindaco non si dimette

Dopo il manifesto affisso da Cigliano Futura

Il sindaco non si dimette
Politica Vercellese, 01 Gennaio 2023 ore 06:29

«È ora di dire basta allo spreco di denaro pubblico da parte dell'Amministrazione Marchetti!». Cigliano Futura, la lista civica che si prepara alle amministrative 2024, ha affisso manifesti ovunque in paese con questa scritta. Il gruppo guidato da Giorgio Testore ancora una volta ha chiesto all’Amministrazione di lasciare, di andare a casa dando così la possibilità di tornare alle urne. Ma nulla. Il sindaco Diego Marchetti è convinto di quanto sta facendo e non ha per nulla idea di dimettersi. Anzi, è pronto a ricandidarsi nella primavera 2024.

Il sindaco non si dimette

«In risposta a Testore che rappresenta questa fantomatica Cigliano Futura voglio dire che prima di parlare, commentare e fare manifesti, dovrebbe informarsi sulle cose perché in questo modo dimostra semplicemente la sua totale ignoranza, cioè parla ignorando le cose. - spiega Marchetti - Testore dovrebbe capire che con le sue parole e quello che ha scritto dimostra la sua impreparazione a candidarsi a sindaco».

La replica di Crittino

Più nello specifico, cioè entrando nel merito di quanto ha scritto, è l’assessore Stefania Crittino a replicare: «Come detto procediamo con l'iter per la costruzione della nuova scuola dell'infanzia. Il prossimo passo è il progetto di fattibilità che pensiamo costi 175mila euro che destiniamo a quello. Come da nostro programma vogliamo assolutamente risolvere e sistemare Palazzo Carpeneto e servono 152mila euro (nonostante la pandemia ed il lavoro arretrato ereditato dagli uffici non dimentichiamo il nostro programma elettorale). E poi 209mila euro per l’illuminazione pubblica servono per acquisire i pali della luce e fare opere di adeguamenti tecnici sugli stessi per poter accedere a convenzione Consip che, rispetto al 2022, ci farà spendere 100mila euro all'anno in meno di corrente elettrica. Il costo del personale, ridicola la critica, ne vogliamo parlare? Nel 2019 quando siamo arrivati avevamo 14 dipendenti, ora a 18. Nel frattempo è stato firmato il contratto nazionale degli stessi con aumenti ed arretrati, e la percentuale è solo del 13% in aumento di spesa? Ma sanno quali sono i costi del personale dipendente? E comunque se riusciamo saranno fatte altre assunzione o convenzioni per rafforzare gli uffici. Non accetto assolutamente la critica sui servizi scadenti. Il nostro personale lavora bene e adeguatamente, hanno fatto passi da gigante in certi ambiti risolvendo problemi arretrati che si portavano dietro da anni. Oggi finalmente siamo quasi in pari, ma posso dire che la manutenzione funziona benissimo, scuola pure, anagrafe e gestione cimitero anche, tributi e finanziario solo complimenti per loro. Non solo, stanno recuperando i debiti degli anni precedenti ma ci sostengono in bandi Pnrr e non solo (vedi Distretto del Commercio). Lavori pubblici e urbanistica sono uffici da rinforzare ma che stanno comunque portando avanti le loro pratiche ed i loro obiettivi. Sorvolo altre questioni perché non è il caso, ma dire che non vi sia programmazione quando proprio questa ultima variazione di bilancio, che viene citata nel manifesto, è frutto di una programmazione che ci farà guadagnare almeno 4 mesi di lavoro nel 2023. Comprendo che sia difficile da capire ma mi aspetto che un futuro amministratore ne capisca molto di più di bilancio e funzionamento di un ente pubblico se vuole presentarsi alle prossime elezioni».

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