CRESCENTINO

Indennità, «Come mai l’assessore Lifredi guadagna molto di più delle colleghe?»

La delibera di Giunta prevede per lui 1800 euro mentre per Rossi e Dassano «solo» mille

Indennità, «Come mai l’assessore Lifredi guadagna molto di più delle colleghe?»
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Ormai l’albo pretorio del Comune di Crescentino è studiato nei minimi dettagli da coloro che non avrebbero voluto vedere al comando il sindaco Vittorio Ferrero e la sua «Crescentino Viva».

Indennità, il caso

E tra le delibere di Giunta che balzano ai loro occhi c’è quella delle indennità di sindaco, vicesindaco e assessori.

La delibera illustra chiaramente la normativa che prevede che nei Comuni tra i 5001 e 10 mila abitanti, il sindaco debba ricevere un compenso lordo di 4002 euro, il suo vice (il 50% rispetto al sindaco) dunque 2001 euro mentre gli assessori il 45% del sindaco, vale a dire 1800,90 euro.

Ma. C’è un ma. Perché c’è chi ha deciso di ridursi l’indennità, almeno sino al 31 dicembre, e chi invece per via della sua professione, cioè essendo lavoratore dipendente, ce l’ha già dimezzata dalla legge. Ma anche questo è riportato in delibera. Anzi no, solo alcuni aspetti. Ma la tabella parla chiaro. Chiarissimo.

Nello schema, infatti, viene riportato che il sindaco Vittorio Ferrero avrebbe diritto a 4002 euro lordi di indennità al mese ma che l’ha rideterminata fino a fine anno e ora ammonta a 3200 euro lordi.

Il vice, Nino Dispoto, invece, avrebbe diritto a 2001 euro al mese ma a lui viene applicata la riduzione del 50 per cento in quanto lavoratore dipendente, perciò a lui spettano 1000,50 euro.

«Come mai l’assessore Lifredi guadagna molto di più delle colleghe?»

Agli assessori spetterebbe per legge 1800,90 euro lordi, somma che è stata confermato solamente per l’assessore Luca Lifredi. Già, perché Angela Rossi e MariaAntonella Dassano lo hanno rideterminato a mille euro lordi, vale a dire 800,90 euro lordi in meno. Libera scelta certo ma c’è chi ha notato che Lifredi alla fine, nonostante non sia più vice, ha comunque l’indennità più alta di tutta la Giunta, escluso il sindaco naturalmente.

«Naturalmente chiederò spiegazioni di questa scelta - spiega il capogruppo d’opposizione Salvatore Sellaro - Perché come me, tanti altri hanno visto questa decisione. Eppure non riesco proprio a capacitarmi di questa diversità tra assessori. Lifredi mica fa di più di Rossi e Dassano. E poi non è nemmeno più vicesindaco. Anzi nemmeno si presenta in Municipio per le Giunte, le fa comodamente da dove si trova, online».

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