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«La Saluggia del futuro nasca dai giovani e dalla bellezza»

Catella sogna un paese diverso ma non ha alcuna intenzione di candidarsi a sindaco

«La Saluggia del futuro nasca  dai giovani e dalla bellezza»

A meno di un anno dalle elezioni comunali del 2027 di Saluggia, il nome di Fulvio Catella continua a circolare tra quelli che potrebbero scendere in campo per la carica di sindaco. Ex amministratore comunale con Franco Pozzi e Franco Barbero sindaci, Catella però smentisce con decisione ogni ipotesi di candidatura: «Non esiste una mia candidatura a sindaco e non c’è neppure un mio coinvolgimento nei gruppi esistenti. Oggi sono al di fuori della macchina comunale. Quello che mi auguro, però, è che in questi anni si possa dare vita alla Saluggia del futuro».

L’appello al confronto e alla partecipazione

Più che sulle prossime scadenze elettorali, Catella invita a concentrarsi sul confronto e sulla partecipazione dei cittadini: «Mi auguro che in quest’anno ci siano tante occasioni per la gente comune, non soltanto per gli addetti ai lavori, di confrontarsi e raccontare le proprie idee. Vorrei che fosse un anno in cui tutti si sentissero coinvolti nella ricostruzione di una politica forte e credibile. Mi piacerebbe che nascessero idee capaci di alimentare i futuri programmi elettorali, idee che prendano forma dalle chiacchierate, dagli incontri, dal confronto tra le persone». Nelle sue parole non c’è alcuna critica verso chi oggi amministra il Comune: «Non voglio fare polemiche. Penso invece a incontri costruttivi, capaci di produrre idee al servizio della nostra comunità».

Una visione politica di lungo respiro

Per Catella è necessario tornare a ragionare in una prospettiva più ampia. «Occorre costruire programmi politici, non amministrativi. Servono idee per la Saluggia del futuro, con una visione di lungo respiro, senza però perdere di vista le delicate problematiche quotidiane. Questo progetto deve poggiare sulla bellezza e sui giovani. Io ci credo profondamente».

Un passaggio particolarmente sentito dell’ex amministratore riguarda proprio le nuove generazioni e il loro potenziale: «Il tempo per ascoltare davvero i giovani sta finendo. Dobbiamo offrire loro un sostegno concreto. I nostri ragazzi sono capaci, concreti, sanno volare in alto e noi abbiamo il dovere di ascoltarli».

Un nuovo spazio pubblico tra sogni e concretezza

Da qui nasce anche una riflessione sugli spazi pubblici che stanno prendendo forma in paese, con una proposta specifica per l’area che nascerà dalle demolizioni: «Penso al nuovo spazio che nascerà grazie all’abbattimento della cascina. Mi piacerebbe che diventasse un luogo vivo, dove organizzare tornei di calcio balilla e di flipper, festival musicali e momenti di incontro. Mi piacerebbe persino che quel parco fosse intitolato a John Lennon e inaugurato con un grande concerto durante il quale tutti possano cantare insieme “Imagine”. Perché la politica deve anche saper sognare. Poi arriva il tempo della concretezza e della quotidianità, ma senza una visione si rischia di non andare lontano».

Un invito finale al dialogo aperto

Il messaggio finale si configura come un caloroso invito al dialogo e alla partecipazione collettiva per il bene del paese: «Nutro un profondo rispetto per tutte le persone che lavorano e si impegnano per Saluggia. Allo stesso tempo, mi piace immaginare una Saluggia che metta al primo posto la bellezza e i giovani. Vorrei vedere nascere maggiore vivacità e confronto nel percorso che ci accompagnerà alle elezioni, attraverso un dialogo costruttivo e aperto a tutti».