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L’ex vicensindaco: «Dietro al licenziamento il “No” all’aumento degli stipendi»

Intanto il sindaco Careri ha deciso di prendersi una pausa e pensare al rimpasto di Giunta

L’ex vicensindaco: «Dietro al licenziamento il “No” all’aumento degli stipendi»

Ancora nessuna nomina per il nuovo vicesindaco che prenderà il posto di Arcangelo Gallon, al quale lo scorso 9 febbraio sono state revocate le deleghe. Chi si aspettava di trovare la nomina tra i punti all’ordine del giorno del consiglio di mercoledì 11 marzo, è rimasto deluso.

Non c’è ancora un vicesindaco

Sul tema è arrivata solo una breve comunicazione del sindaco Antonino Careri al termine del Consiglio che ha dichiarato: «Non ho la Giunta al completo. Mi prenderò una pausa di riflessione per valutare un rimpasto della Giunta e procedere con le nuove nomine. Seguiranno comunicazioni ufficiali».

«Dietro al licenziamento il “No” all’aumento degli stipendi»

Arcangelo Gallon, dal canto suo, fuori dall’aula del Consiglio comunale, ha commentato la vicenda, spiegando di non aver ancora ricevuto chiarimenti sulle ragioni della revoca delle deleghe. «Non ho ancora capito ad un mese dalla consegna della lettera del messo comunale quale sia il motivo della revoca delle mie deleghe – dice Gallon – Auguro alla rinnovata Giunta che possa realizzare quanto proposto nel programma elettorale anche se risulterà carente dei componenti che hanno riscontrato il maggior consenso popolare durante le elezioni amministrative del giugno 2024. Posso solo dire che nel corso della mia esperienza politico amministrativa ho sempre cercato di operare con un approccio improntato alla gestione attenta delle risorse pubbliche, con l’obiettivo di ottimizzare gli interventi sul territorio sulla base delle priorità della collettività mantenendo sempre come riferimento l’interesse generale e l’equilibrio nell’utilizzo delle risorse finanziarie. La missione che ognuno di noi è chiamato a portare avanti quando accetta incarichi pubblici deve, infatti, collocarsi nell’ambito dell’impegno personale e della responsabilità sociale, mantenendo sempre come riferimento l’interesse pubblico e la coerenza con il mandato ricevuto dai cittadini, così da poter operare per una sana amministrazione pubblica. Una responsabilità amministrativa che dovrebbe essere patrimonio comune di tutti i rappresentanti del nostro parlamentino. Talvolta però il confronto rischia di spostarsi su dinamiche che non sempre aiutano a costruire una visione di sviluppo. Anche nel dibattito sui social è importante mantenere equilibrio e senso istituzionale, perché solo attraverso una programmazione seria e condivisa si può lavorare davvero per il futuro e soprattutto per lo sviluppo del nostro paese. Nel mio caso la revoca delle deleghe il 9 febbraio è stata motivata con il venir meno del rapporto fiduciario e della condivisione dell’indirizzo amministrativo con il sindaco e la Giunta: una motivazione che respingo con fermezza, ritenendo invece che nel corso dell’attività amministrativa siano emerse diverse interpretazioni sul modo di attuare il programma elettorale e di gestire i rapporti all’interno dell’amministrazione. Un episodio che considero particolarmente significativo risale al 10 novembre 2025, in fase di delibera di bilancio previsionale triennale, quando due membri della Giunta hanno avanzato la richiesta di aumentare le proprie indennità. Una proposta che, a mio avviso, non trovava adeguata giustificazione e che avrebbe comportato un costo per la comunità montanarese di circa 25 mila euro. Ho informato il sindaco che, essendo la richiesta non arrivata direttamente a me, eventuali aumenti delle indennità avrebbero dovuto essere coperti da risparmi su altre voci di bilancio, senza gravare sui servizi per la comunità. Peccato che una situazione analoga si sia ripresentata a fine gennaio 2026, quando gli stessi membri della giunta si sono rivolti agli uffici finanziari per avanzare nuovamente la richiesta di aumento delle indennità. Al momento l’aumento non c’è stato. Mi chiedo se questa vicenda possa aver influito sulla revoca delle mie deleghe: sono ancora in attesa di avere una spiegazione plausibile e di ottenere un confronto aperto con il resto della giunta. Concludo affermando la mia volontà di continuare sino alla scadenza il mio mandato vista la fiducia accordatami dai cittadini montanaresi».