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L'ex vicesindaco Bracco scarica Rozzino e la maggioranza

Come era immaginabile, il gruppo consiliare Torrazza Bene Comune perde un altro componente.

L'ex vicesindaco Bracco scarica Rozzino e la maggioranza
Politica Chivasso, 21 Marzo 2021 ore 05:20

Come era immaginabile, il gruppo consiliare di maggioranza Torrazza Bene Comune, l’unica lista che nel maggio 2019 si è presentata alle urne per guidare il paese, perde un altro componente. Dopo la scelta di Luigi Corna e Rocco Muscedra di «scaricare» il sindaco Massimo Rozzino, creando poi il loro gruppo d’opposizione, ora arriva quella dell’ex vicesindaco Marinella Bracco.

L'ex vicesindaco Bracco scarica Rozzino e la maggioranza

Come era immaginabile, il gruppo consiliare di maggioranza Torrazza Bene Comune, l’unica lista che nel maggio 2019 si è presentata alle urne per guidare il paese, perde un altro componente. Dopo la scelta di Luigi Corna e Rocco Muscedra di «scaricare» il sindaco Massimo Rozzino, creando poi il loro gruppo d’opposizione, ora arriva quella dell’ex vicesindaco Marinella Bracco.

«Ho comunicato ufficialmente la mia scelta di non far più parte del gruppo consiliare di maggioranza "Torrazza Bene Comune". - spiega Bracco - Il sindaco Rozzino ha tradito il mandato dei suoi concittadini, derogando dal programma elettorale presentato e, pertanto, non gode più della mia fiducia. La stessa considerazione va estesa ai, da oggi ex, colleghi che siedono nei banchi dell'attuale maggioranza».
Una fiducia della quale Bracco ormai non godeva più da mesi, almeno per quanto riguarda il primo cittadino che, come tutti ricordano, l’aveva rimossa dall’incarico di vicesindaco nel giugno scorso proprio per mancanza di fiducia. Bracco, ferma e convinta della sua scelta, spiega ancora: «Questa decisione arriva a causa della mancanza di informazione e trasparenza nei miei confronti e, ritengo, anche di tutti i miei compaesani. Io mi dissocio dalle azioni poste in atto dal sindaco e dai colleghi di maggioranza dall’inizio di questa legislatura. Soprattutto da quelle  che hanno vanificato decenni di lavoro di Amministrazioni e semplici cittadini e che stanno rendendo Torrazza sempre meno vivibile. Dalle dichiarazioni a media o quant’altro che risultino non veritiere e non attinenti alla realtà dei fatti. Non posso permettere che qualcuno parli a vanvera anche a nome mio. Caro Losurdo, non è di certo per il tuo accorato invito di venerdì 11 dicembre, che terminava con un “non è possibile la tua espulsione in quanto il regolamento non lo prevede”, che vi saluto. Ma perché voglio avere la libertà di esprimere la mia verità, senza che nessuno mi imponga di “conformarmi” a qualcuno o qualcosa, per il diritto di essere informata e partecipe. Infatti lo spirito della Democrazia sta nell'accordare al pensiero altrui, anche se discorde dal nostro, pari dignità di espressione. Questa buona norma è purtroppo sconosciuta all'Amministrazione Rozzino, reticente al confronto, tanto con l'intero Consiglio comunale quanto con semplici concittadini, soprattutto sugli argomenti più spinosi, al cui riguardo viene spesso data informazione errata o distorta.
Ad esempio, per la recente e frettolosa inaugurazione della “nuova strada”, la Giunta si è ispirata ai politici nazionali per dire ai concittadini, guardate come siamo bravi peccato che l’opera è stata progettata e voluta da precedenti amministrazioni. Doverosa sarebbe stata una revisione dell’opera in ragione delle modificate esigenze viabili del paese. Il sottopasso, infatti, incanala il traffico verso la scuola, la palestra, la piazza, via Gramsci e via IV novembre. Poi, per essere finita la strada, necessita perlomeno di una segnaletica adeguata: chi arriva da Saluggia non sa dove deve passare per andare a Verolengo e viceversa. Chi arriva da Chivasso non sa che può bypassare l’abitato deviando sulla nuova strada a Busignetto. Perché tanta fretta?
Perché poi il nostro sindaco, la Giunta e il suo gruppo di fedelissimi, ci hanno taciuto che il Tar ha disposto la sospensiva al diniego della Città Metropolita di Torino alla realizzazione dell’ampiamento della discarica di Torrazza ? Lo sapevano già da ottobre, quando hanno parlato di ricorso al Tar ma hanno taciuto che questo si era già pronunciato a favore dei ricorrenti. Perché? ».
Insomma, Bracco ha deciso di prendere un’altra strada e di creare un suo gruppo d’opposizione per continuare a controllare l’operato dell’attuale maggioranza.

La reazione del sindaco

«Ha fatto finalmente una scelta» esordisce così Massimo Rozzino quando si intraprende il discorso delle dimissioni da consigliere di maggioranza di Bracco.
«Poteva decidere un po’ prima, sono passati mesi dall’ultima riunione alla quale ha partecipato, cioè a dicembre - continua il primo cittadino - E molti di più dall’inizio delle divergenze. Comunque meglio tardi che mai. Lei asserisce alcune cose, ha fatto finta di non conoscere della documentazione eppure per anni è stata il mio vicesindaco. Comunque anche in questo caso, lei è libera di pensarla come crede, noi della maggioranza prendiamo atto della sua decisione e proseguiamo sulla nostra strada. Non ho altro da dire».

Il gruppo di maggioranza

Anche il gruppo di maggioranza interviene: «Si prende atto della sua uscita dal gruppo consiliare di maggioranza “Torrazza Bene Comune”. Una decisione comunicataci verbalmente già tre mesi fa e che oggi è resa ufficiale. Siamo logicamente dispiaciuti di questa decisione ma è anche vero che ormai da entrambe le parti non sussistevano più i presupposti per continuare insieme a perseguire ciò che si era cominciato, il bene del nostro paese. Un obiettivo che richiede continuo impegno, necessità di fare delle scelte, prendere decisioni, a volte anche difficili e agire di conseguenza. Ci vengono contestate non meglio specificate azioni “che hanno vanificato decenni di lavoro di amministrazioni…” che comprometterebbero la vivibilità del paese. Noi vediamo un paese che sta crescendo a livello strutturale e siamo coscienti dei momentanei disagi che tante attività possono portare e della necessità di intervenire per mitigarli. Sulle dichiarazioni dubbie possiamo fin da subito rassicurare che parleremo solo per noi e diremo la verità esattamente come abbiamo sempre fatto finora. Le illazioni su informazioni errate e distorte non meritano commenti. Ribadendo la nostra disponibilità a discutere su cose concrete e reali le auguriamo buon lavoro».