La seduta del Consiglio Comunale di Montanaro dello scorso 29 luglio ha sancito una significativa consacrazione istituzionale per il Cavalier Antonio Coscino.
L’elezione all’unanimità e il ringraziamento alle forze politiche
L’elezione alla Presidenza del Consiglio, avvenuta sotto la direzione iniziale del vicepresidente Paolo Minetti, si è conclusa con una rara quanto eloquente unanimità dei consensi: 12 voti favorevoli su 12 votanti.
L’esito dello scrutinio segreto ha testimoniato una convergenza trasversale tra maggioranza e opposizione, superando le consuete dinamiche di astensione dei gruppi di minoranza. Di particolare rilievo politico è stata l’adozione dell’immediata eseguibilità della delibera, che ha permesso a Coscino di assumere istantaneamente la carica e presiedere il resto della sessione. Il neo presidente ha espresso profonda gratitudine al sindaco Antonino Careri e ha rivolto un ringraziamento istituzionale al capogruppo della minoranza, Giovanni Ponchia, riconoscendo nel voto unanime un impegno verso la serietà e la collaborazione per il bene del paese.
Il percorso politico e la memoria storica amministrativa
Il profilo di Coscino è quello di una memoria storica della macchina amministrativa locale, con un percorso iniziato ben prima della nascita della cosiddetta Seconda Repubblica. La sua traiettoria politica attraversa i decenni: nel 1962, infatti, l’esordio nella militanza attiva tra le fila del PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano), di cui è stato segretario locale. Dopo l’esperienza nel MSI-DN e il successivo passaggio ad Alleanza Nazionale, il 2007 segna l’ingresso ufficiale nella compagine amministrativa guidata dal sindaco Antonio D’Ambrosio. In questa fase assume le deleghe di assessore al Commercio, alle Attività Produttive e alla Manutenzione. La continuità amministrativa prosegue sotto la guida dell’avvocato Marco Frola, durante la quale Coscino consolida la sua specializzazione nella gestione tecnica del territorio e nei rapporti con gli enti sovracomunali.
I compiti operativi e il raccordo con i grandi gestori
Nonostante l’attuale elevazione a un ruolo di garanzia come la Presidenza del Consiglio, Coscino mantiene, su espresso mandato del sindaco Careri, un profilo operativo di alto livello. La sua funzione funge da cerniera tecnica tra l’amministrazione e i grandi gestori di servizi pubblici, curando i rapporti con Città Metropolitana, SMAT, SETA, Enel, RFI e Polizia Locale, senza dimenticare il coordinamento della viabilità e cartellonistica stradale
Il passaggio di consegne con Caldarelli
In chiusura, Coscino ha voluto onorare la continuità istituzionale con un saluto al suo predecessore, Emanuele Caldarelli, che ha lasciato lo scranno della Presidenza per assumere l’incarico di assessore al Bilancio.