Mutuo per la prima casa, un aiuto per chi è in difficoltà

È stato deliberato in Consiglio regionale, su proposta dell’assessore Chiara Caucino, uno stanziamento di 1.760.000 euro.

Mutuo per la prima casa, un aiuto per chi è in difficoltà
04 Gennaio 2020 ore 16:31

Deliberato dal Consiglio Regionale del Piemonte un contributo per chi è in difficoltà con il mutuo per la prima casa.

Mutuo per la prima casa, c’è un contributo

È stato deliberato in Consiglio regionale, su proposta dell’assessore Chiara Caucino, uno stanziamento di 1.760.000 euro per sostenere le persone in difficoltà per il pagamento dei mutui riguardanti l’acquisto della prima casa. La misura è riservata ai mutuatari la cui rata è stata interrotta per il limite massimo di mensilità consentito dalla legge, che non sono più coperti da contratti assicurativi a garanzia dei rischi e per i quali permangono le situazioni che incidono negativamente sulla situazione del nucleo anagrafico.

Un aiuto per chi è in difficoltà

I mutuatari in difficoltà devono presentare domanda di contributo agli sportelli dell’Agenzia sociale per la locazione del Comune di residenza o allo sportello Asl o del Comune capofila d’ambito territoriale per coloro che risiedono in Comuni privi di sportello. Il contributo a fondo perduto è definito in 12 rate mensili per chi ha un Isee inferiore a 6.400 euro, 9 rate mensili per chi ha un Isee da 6.400,01 a 10.600 euro, 6 rate mensili per chi ha un Isee da 10.600,01 a 26.000 euro.
L’immobile oggetto del mutuo non deve avere le caratteristiche dell’abitazione di lusso, la superficie massima non può superare i 95 metri quadrati, il valore iniziale del mutuo non deve essere superiore a 100.000 euro.

Le altre linee di indirizzo

Inoltre, sempre su iniziativa di Caucino, sono state individuate le linee d’indirizzo per gli interventi da destinare ai bambini e alle famiglie in situazione di vulnerabilità come previsto dal programma nazionale. Per lo svolgimento dell’iniziativa sono stati definiti 6 ambiti territoriali: Città di Torino (adesione al livello avanzato), Asl Al Servizi sociali del Distretto di Casale Monferrato (adesione al livello avanzato), Consorzio Iris di Biella (con ampliamento delle azioni in favore del territorio afferente al Consorzio Cissabo), Consorzio Intercomunale Servizi Sociali dell’Ossola (Vco), Ambito territoriale Servizi sociali Ivrea – Cuorgnè-Caluso con capofila Consorzio In.Re.Te di Ivrea, Consorzio Socio-assistenziale del Cuneese. La somma disponibile per la realizzazione delle iniziative è di trecentomila euro.

 

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