CIGLIANO

«No al centro sportivo slegato dal bar»

Critico il gruppo di Testore dopo esser venuto a conoscenza della delibera che vuole cambiare la destinazione d’uso al locale

«No al centro sportivo slegato dal bar»
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Centro sportivo polivalente. Un altro tema scottante, un altro di quelli che sarà al centro del dibattito elettorale. Di nuovo. Perché la sua gestione è oggetto ormai di anni di conflitti.

Centro sportivo, il caso

E Cigliano Futura punta l’attenzione su questa struttura: «A Cigliano c’è un luogo che è il chiaro manifesto di quanto abbia inciso in modo negativo l’Amministrazione Marchetti in questi ormai prossimi 5 anni e che rappresenta la totale assenza di capacità nella gestione della cosa pubblica e del Comune. Parliamo del Centro Sportivo polivalente che, sino alla primavera del 2019 era uno, se non il più bel centro sportivo polivalente del vercellese e che ora è un luogo abbandonato e che appare a chi arriva da fuori paese come quei centri degradati delle periferie delle grandi città. Era uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Marchetti quello di sostituire immediatamente il gestore. Famose le affermazioni: “Se vengo eletto, metto immediatamente il lucchetto all’impianto”! E così in effetti è stato fatto. Nessun rinnovo al vecchio gestore, ma una gestione diretta da parte del Comune, un Bando per una nuova assegnazione della gestione rivoluzionato in peggio e che ha sortito l’unico effetto di andare deserto. Dopo la fine della prima ondata di Covid, dove nulla è stato fatto, ecco che da gennaio 2021 l’impianto viene dato in affidamento diretto ad una società esterna, che dopo aver rimesso in ordine il bar e l’area circostante, è riuscita a ridare un senso all’area stessa. Purtroppo tutto si è esaurito nel volgere di una estate e, dal dicembre 2021, questa società non avendo margini economici sufficienti ha deciso di lasciare l’impianto. Da quel momento il deserto totale. L’incuria e l’abbandono su un’area che malgrado questo degrado è costantemente frequentata da giovani. Niente più partite di calcio a cinque, nè sul campo da tennis in uno stato penoso: solo per renderlo nuovamente agibile occorrerà affrontare una spesa altissima. E chi pagherà per questa incuria su beni di proprietà comunale? A questo dobbiamo aggiungere le difficoltà per chiunque voglia usare il salone polivalente per i mille balzelli amministrativi che vengono presentati alle associazioni che vogliono usufruire nella struttura».

«No al centro sportivo slegato dal bar»

«E poi, ecco l’ultima novità di questi giorni, con delibera di giunta viene dato un indirizzo all’Ufficio Tecnico per una variante al Piano Regolatore e che riguarda tra le altre cose, anche il locale bar-ristoro del centro sportivo con cambio di destinazione urbanistica da servizi pubblici a terziaria-commerciale, e che riporta fra l’altro “Emerge pertanto la necessità di provvedere, ravvisato l’interesse pubblico di soddisfare le legittime esigenze ed aspettative rappresentate dai cittadini che frequentano il complesso sportivo di via Moncrivello/via Venturino, dar corso quanto a quanto necessario a creare le condizioni per poter addivenire ad un affidamento del servizio di bar/ristoro in modalità separata dalla gestione dei campetti per il gioco del tennis e del calcetto” – prosegue il gruppo - Quindi è evidente la volontà di procedere ad un affidamento del solo Bar-ristoro, escludendo la possibilità di dare in gestione l’intero centro polivalente, che così rimarrà sempre a carico diretto della Amministrazione con costi sicuramente maggiori e con la dimostrazione che c’è stata in questi anni di totale incapacità nel mantenere decoroso l’impianto stesso».

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