Potere al Popolo torna ad accusare la Giunta Castello: “Sotto i nuovi asfalti false promesse di opere mai realizzate”.
Potere al Popolo
Si riaccende il dibattito politico a Chivasso sui recenti interventi di riqualificazione urbana e sulle priorità dell’amministrazione comunale. Al centro delle polemiche vi sono i lavori conclusi in corso Galileo Ferraris e nella centrale Piazza del Popolo, ma la riflessione si allarga alle condizioni dei servizi pubblici, delle periferie e dell’accoglienza in città. A prendere posizione con toni netti è la sezione locale di Potere al Popolo, che critica la scelta di non aver inserito nuove piantumazioni di verde urbano durante i lavori in centro e contesta l’imminente apertura del nuovo punto vendita Burger King nell’area residenziale vicina alle scuole Marconi. Il gruppo politico solleva inoltre il tema dell’emergenza abitativa, dello stato dei plessi scolastici e della gestione delle persone senza fissa dimora a seguito delle vicende legate al dormitorio cittadino. «Al completamento dell’atteso rifacimento del manto stradale di Corso Galileo Ferraris – comincia il comunicato diffuso da Potere al Popolo -, bisogna aggiungere e far notare anche il rifacimento di Piazza del Popolo che, nonostante il taglio dei parcheggi disponibili, la conseguente ulteriore superficie disponibile interessata e l’opportunità che si presentava nell’opera di riqualificazione, non ha visto la piantumazione di nuovi alberi e l’introduzione di verde urbano che, peraltro sarebbe stato molto più decorativo dei soli sanpietrini e del cemento invece aggiunti, proprio mentre Chivasso soffoca nel caldo avrebbe potuto rendersi un po’ meno impermeabile e un po’ più vivibile anche fra le sue strade centrali».
Mentre sanità e sociale attendono…
«Attendiamo però i prossimi tagli di nastro che riporteranno dignità a periferie svilite e abbandonate con la popolazione residente sempre più in difficoltà nel contrastare, con propri mezzi, il crescente disagio sociale, nonostante le promesse elettorali. Attendiamo un taglio del nastro congiunto con RFI per una stazione che torni a essere davvero accessibile e strutturalmente sicura. Attendiamo un taglio del nastro con ASL TO4 e Regione Piemonte nell’inaugurare presidi sanitari davvero efficienti nella risposta dei servizi con l’abbattimento delle liste d’attesa. Attendiamo un taglio del nastro con ATC per la restituzione degli alloggi inagibili da destinare alle famiglie che attendono un’abitazione dignitosa senza dover essere costrette a soluzioni di fortuna o peggio per strada. Attendiamo un taglio del nastro ancora con la Regione Piemonte per riportare strutturalmente in sicurezza le scuole, che continuano a venire segnalate da genitori preoccupati per i cedimenti di soffitti, aule e corridoi allagati e bagni inagibili».
… si apre il nuovo Burger King
«Nella realtà però attenderemo solo il taglio del nastro del prossimo centro commerciale a insegna Burger King, che finanzia pure Israele rendendosi complice di genocidio, nel bel mezzo di un’area residenziale già sotto la morsa del caldo che aspettava verde urbano o nuove abitazioni e invece si ritroverà una nuova inutile e dannosa cattedrale di calore e cemento, nelle immediate adiacenze delle scuole Marconi che attendono manutenzione, di fronte alla stessa sede dell’ASL TO4 quale presidio di salute che dovrebbe promuovere buone abitudini alimentari e a due passi da un centro cittadino che vede il commercio di prossimità e i piccoli esercizi commerciali chiudere definitivamente le saracinesche, sotto i colpi delle multinazionali che si sono insediate nel nostro territorio negli ultimi anni, contribuendo a consumo spasmodico, lavoro precario e sfruttamento di persone quali lavoratrici e lavoratori, sfruttamento di risorse, peggioramento delle relazioni e della qualità della vita in generale, sottraendo spazi pubblici e collettivi alla cittadinanza. Tutto questo mentre il dormitorio continua a non avere una nuova sede definitiva dopo la chiusura di capodanno dei locali all’interno del CISS, ma solo una non soluzione provvisoria incapace di dare ospitalità a tutte e tutti, donne e uomini, coppie e non solo, e una reale prospettiva a tuttə le persone senza fissa dimora che nel frattempo aumentano in ogni angolo di città, trovando rifugio nei parchi, in stazione, nei marciapiedi e sotto i portici di Via Torino».
“Niente più sconti a questa Amministrazione”
«A differenza di Futuro Nazionale noi sconti non siamo più disposti a farne nemmeno questa volta a questa amministrazione, soprattutto davanti agli annunci sul completamento dei lavori di manutenzione ordinaria utilizzata come propaganda pre elettorale, manutenzione che la cittadinanza aspettava da molto tempo e il cui perdurare dello stato di dissesto del manto stradale, propio in Corso Galileo Ferraris, ha provocato non pochi disagi e danni ad automobilisti, ciclisti e pedoni che hanno dovuto fare i conti con voragini, buche e rigonfiamenti. Aggiungiamo poi che l’unica sicurezza che serve è la sicurezza sociale, non zone rosse e l’intensificarsi di presidi di polizia e forze dell’ordine che sono state capaci solo di sgomberare chi si trovava in estrema difficoltà, come Gheorghe e sua moglie, mentre la Ndrangheta spara in pieno giorno e in pieno centro abitato. In sostanza annunciano realizzazioni di opere di ordinaria amministrare, come la manutenzione del manto stradale, per nascondere il crescente disagio sociale in città e l’incapacità di trovare soluzioni e dare risolutive risposte. Sotto gli annunci delle nuove strade asfaltate si nascondono le false promesse di opere e politiche sociali essenziali, incomplete, mai programmate, mai realizzate e volute veramente. Cari sindaco Claudio Castello e assessore ai lavori pubblici Fabrizio Debernardi – si conclude il comunicato di PaP -, serve cambiare completamente tutto con buona pace di chi propone alternative di mera propaganda politica e poi gioca con la conciliazione per dare e ricevere strumentale simpatia bipartisan, confermando che destra e centro “sinistra” sono due facce della stessa medaglia. Fanno finta di litigare o divergere nelle proposte politiche ma sempre rimanendo all’interno di un certo perimetro di sistema, comodo a entrambi gli schieramenti anche quelli che si annunciano di rottura, conservatori e fortemente repressivi come Vannacci e compagnia bella».