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Provinciali 2026, la Sinistra si spacca sul listone

Dopo l'accordo tra centrodestra e Pd

Provinciali 2026, la Sinistra si spacca sul listone

Le imminenti elezioni provinciali di Vercelli si preannunciano come un appuntamento destinato a far discutere a lungo la politica locale.

Elezioni Provinciali 2026, il listone

La presentazione di un’unica lista, che unisce sotto lo stesso simbolo gli esponenti del centrodestra e del Partito Democratico, ha rotto gli schemi tradizionali della competizione elettorale. Alla guida di questa coalizione trasversale c’è l’attuale presidente della Provincia, Davide Gilardino, esponente di Fratelli d’Italia. Una decisione strategica nata dalla natura stessa di queste consultazioni, ormai trasformate in elezioni di secondo livello dove a votare sono i sindaci e i consiglieri comunali, ma che ha inevitabilmente aperto una profonda frattura all’interno della sinistra vercellese.

La posizione del Partito Democratico

Il Partito Democratico ha difeso la scelta di percorrere la strada del listone unico, motivandola come una necessità di pragmatismo istituzionale per garantire una rappresentanza agli amministratori locali della zona. Dal provinciale del partito giunge una nota ufficiale che chiarisce la linea: «Nelle prossime elezioni per il Consiglio Provinciale, il Partito Democratico di Vercelli Valsesia ha scelto di partecipare a una lista unica, all’interno della quale esprimeremo due rappresentanti. Le elezioni provinciali oggi sono una votazione di secondo livello: a votare sono i sindaci e i consiglieri comunali, con i quali abbiamo avuto diverse interlocuzioni in questi mesi. Con questa scelta si è cercato di garantire che i tanti amministratori locali vicini alle nostre idee abbiano un punto di riferimento presente in Provincia».

I vertici Dem sono consapevoli della portata della decisione, ma respingono l’idea di un cedimento ideologico: «Sappiamo che questa decisione può sollevare domande sulla nostra identità di opposizione. Vogliamo rassicurare con forza tutti i nostri iscritti ed elettori: il PD non rinuncia alla propria identità e ai propri valori. Continueremo a fare la nostra battaglia con orgoglio e a testa alta, anzi, mettendo in campo sempre più vigore. Con questa lista unica non facciamo un accordo politico di lungo periodo, tutt’altro. Creiamo, infatti, uno strumento utile di controllo sull’attività dell’ente, dando risposte concrete ai cittadini, al territorio e agli amministratori della Valsesia e del Vercellese. Il PD mantiene intatta la sua identità e la sua autonomia, usando questo spazio per ripartire e costruire un’alternativa forte per il futuro. In Provincia si decide su cose concrete: strade sicure, scuole moderne e trasporti. Ringraziamo la segreteria e tutti i militanti per il confronto vivo e democratico. Questa scelta ci permetterà di essere decisivi e di fare il bene del nostro territorio».

Il no di AVS

Di parere diametralmente opposto è il Coordinamento AVS-Alleanza Verdi e Sinistra Italiana del Vercellese, che contesta duramente l’alleanza con il centrodestra, parlando di un errore politico che confonde l’elettorato. Dal coordinamento dichiarano: «Il coordinamento Vercellese di AVS-Alleanza Europa Verde-Sinistra Italiana esprime la propria netta contrarietà all’accordo che ha portato alla costituzione di una lista unica tra Partito Democratico e forze di centrodestra in occasione delle prossime elezioni provinciali di secondo livello. Pur riconoscendo l’importanza del confronto istituzionale e della collaborazione amministrativa sui temi di interesse generale, riteniamo che la scelta di annullare le differenze politiche e programmatiche in un’unica lista, rappresenti un errore politico che rischia di indebolire il pluralismo democratico e di confondere il mandato degli amministratori locali. Le cittadine e i cittadini, anche attraverso i loro rappresentanti nei consigli provinciali hanno il diritto di vedere rappresentate visioni diverse del territorio, dello sviluppo economico, della tutela ambientale, della mobilità e dei servizi pubblici: la costruzione di una lista indistinta tra forze che su molti temi hanno posizioni profondamente differenti non va in questa direzione. Purtroppo, con la legge Del Rio di modifica delle province e con il nuovo sistema di votazione per enti di 2° livello, i cittadini sono stati privati del diritto di eleggere direttamente i loro rappresentanti nelle amministrazioni provinciali».

Per la sinistra ecologista, i temi chiave del territorio non possono essere mediati in un calderone unico, motivo per cui la presa di distanza è totale, pur senza rompere i ponti con il PD per il futuro: «Il coordinamento di AVS ritiene che la promozione di uno sviluppo sostenibile, la transizione ecologica, la difesa del territorio, il contrasto al consumo di suolo, e il rifiuto del nucleare debbano continuare a trovare una rappresentanza politica autonoma, coerente e riconoscibile. In una fase storica segnata dalle sfide ambientali, climatiche ed economiche, crediamo sia necessario rafforzare, e non indebolire, il confronto democratico e la rappresentanza delle diverse sensibilità politiche presenti nelle amministrazioni locali. Per questo abbiamo scelto di non aderire alla lista unica e di mantenere una posizione coerente con i valori progressisti, ecologisti ed europeisti che da sempre caratterizzano il nostro impegno. La buona amministrazione richiede collaborazione tra istituzioni, ma la collaborazione non può significare rinunciare alle differenze politiche e programmatiche che costituiscono il fondamento della democrazia. Rispettiamo le scelte delle altre forze politiche, ma non riteniamo che accordi trasversali privi di un chiaro progetto politico possano rappresentare la risposta ai problemi e alle esigenze della Provincia di Vercelli. Per queste ragioni non aderiamo all’accordo e pur proseguendo con l’alleanza con i compagni del PD, continueremo a lavorare affinché anche nell’ente provinciale siano presenti voci indipendenti e capaci di portare avanti con chiarezza le istanze progressiste, ambientaliste, ed europeiste che rappresentiamo. AVS conferma inoltre il proprio impegno a favore di una politica trasparente, partecipata e coerente con i valori che da sempre caratterizzano la nostra azione sul territorio».