CHIVASSO

«Resto nella civica ne ho i diritti, le valigie le faccia Scoppettone»

Si inasprisce il clima fra i candidati della Lista Per Chivasso Clara Marta sindaco

«Resto nella civica ne ho i diritti, le valigie le faccia Scoppettone»
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Le valigie di certo non ha intenzione di farle e ribadisce che rimane al suo posto, quale consigliere comunale e Capogruppo della Civica per Chivasso Clara Marta sindaco.

«Resto nella civica ne ho i diritti, le valigie le faccia Scoppettone»

Bruno Prestia rimanda, quindi al mittente ovvero Gianfranco Scoppettone - che rivendica la paternità della lista - la richiesta di dimissioni.
E chiarisce:

Non ha alcun titolo per chiedermi qualcosa né di lasciare il gruppo e ancor meno di fare le valigie… La valigia semmai gli servisse, può farla lui. Un po' come ha fatto in questi due anni di silenzio… Esiste ancora la democrazia… Ed in mio sostegno c’è il regolamento che alla Sezione 4 del capitolo “gruppi consiliari” al punto due chiarisce “Nel caso che una lista presentata alle elezioni abbia avuto eletto un solo consigliere a questi sono riconosciuti diritti e rappresentanza spettanti ad un gruppo consiliare. Tale diritto permane anche qualora la lista cambi nel tempo denominazione”. E se solo volessi, potrei anche cambiare il nome, ma non ho nessuna intenzione, per ora, di farlo…
Tradotto significa che io ho la titolarità per restare dove sono. Questo è sicuro.
Come fa a dirmi che se non sostengo Clara Marta (che per altro si è tesserata in Forza Italia entrando nel Gruppo Consiliare al primo insediamento del nuovo Consiglio) alle Europee, io debba lasciare la civica? Stiamo scherzando? Pensano di intimorirmi con queste subdole minacce? Ma poi, lui non sostiene un candidato dell'Udc alle Regionali? E allora faccia la sua campagna elettorale senza pensare agli altri…
Tra l'altro, preciso che sulle Europee non mi sono mai esposto pubblicamente né a favore né contro nessuno, quindi di che parla!
Ho già detto e lo ribadisco che non sono stato coinvolto su eventuali decisioni di appoggio alle elezioni da parte di questo fantomatico direttivo che dicono di aver riunito e di non essere mai stato contattato nei due anni precedenti».
E ancora: «Il mio gruppo consiliare non sostiene pubblicamente nessuno.
Che poi io a titolo personale alle Regionali stia sostenendo Carlo Giacometto, insieme a tanti amici sia provenienti dal mio gruppo di lavoro sia da altre estrazioni politiche, è un’altra storia.
Ricordo, semmai ce ne fosse bisogno, che Per Chivasso, checché ne dicano, come civica è nata nel lontano 2002 per sostenere la seconda candidatura di Fluttero. Ed è sempre rimasta in area di centro destra finché proprio Scoppettone non le ha cambiato direzione.
Io ho tutti i diritti ad usare questo simbolo e continuare a svolgere il ruolo per il quale sono stato democraticamente eletto. E poi mi piacerebbe sapere dov’è stato in questi due anni questo fantomatico direttivo. Mai si è visto. Quali iniziative hanno organizzato? Rispondo io: nessuna. A me hanno lasciato da solo in Consiglio. Sono spariti tutti quanti (tranne le persone con cui ho continuato a collaborare con piacere come Sara Tabone e Filippo Campo), o meglio spariti i cosiddetti portavoce, evidentemente perché non hanno saputo mantenere un collegamento nonostante la richiesta di operare portando le istanze della lista e quindi della città, che credevo non morisse un giorno prima dell'insediamento. Rispetto tutti coloro che in questa avventura hanno corso per ottenere un risultato positivo, che mi ha visto poi eletto. Non ho mai rinnegato lo sforzo di tutti i candidati, i risultati sono sempre opera di tutti i partecipanti. Ma non è certo colpa mia se il “portavoce” si è defilato abbandonando la nave e i suoi passeggeri… Vista la latitanza protratta di chi si definisce oggi portavoce, ho tirato su le maniche come mia abitudine ed ho iniziato a coinvolgere persone e lavorare per il bene della mia città, producendo diversi documenti su vari argomenti, dalla sicurezza cittadina, al problema stazione, alle manutenzioni, al famoso cavalcavia e tanto altro… Spunta ora solo perché ci sono le elezioni? Bell’esempio di democrazia!
Continuo a dirlo e lo farò sempre, la gente si è disaffezionata alla politica proprio per questi modi di fare che la gente non tollera più, io in primis.
Mi spiace per loro, ma io ho una visione completamente diversa dell'attività politica locale, ovvero il coinvolgimento reale delle persone dal primo all'ultimo giorno, non appena prima di un turno elettorale. E con questo spero di non dover più tornare sull'argomento».

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