La destinazione di una parte consistente delle risorse straordinarie arrivate nelle casse comunali e il metodo scelto per programmarne gli investimenti accendono il confronto politico a Saluggia. Nel corso della seduta consiliare di giovedì 22 ottobre, il sindaco Libero Farinelli ha illustrato gli interventi pianificati, mentre l’opposizione guidata da Claudio Relino ha duramente contestato la mancanza di una pianificazione approfondita e di un confronto preventivo, culminando la presa di posizione con il voto contrario della minoranza.
Il piano di interventi tra edilizia scolastica e transizione energetica
Al centro della variazione di bilancio figurano importanti capitoli di spesa dedicati in modo particolare alle scuole, all’asilo nido e al fotovoltaico. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, l’amministrazione ha ridistribuito i fondi inizialmente previsti per l’efficientamento energetico e il rinnovamento, stanziando 1,5 milioni di euro per la scuola dell’infanzia, un milione per la primaria e 1,6 milioni per la scuola media. Per l’asilo nido, lo stanziamento compie un balzo significativo da 400mila a 1,5 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare una ristrutturazione complessiva e un ampliamento dell’immobile.
«Non c’è solo l’ampliamento, ma ci sarà la ristrutturazione complessiva dell’immobile. Lo vogliamo fare nuovo, con le tecnologie e gli spazi moderni, per dare importanza ai giovani», ha spiegato il sindaco Libero Farinelli, sottolineando la volontà di migliorare radicalmente i servizi alla comunità. Un ulteriore capitolo di spesa riguarda il fotovoltaico, le cui risorse passano da 500mila a 1,9 milioni di euro per l’acquisizione di un’area e la realizzazione di un impianto destinato allo sviluppo della comunità energetica e a beneficio delle famiglie.
La difesa della maggioranza sui tempi e sulla programmazione
Rispondendo alle osservazioni critiche sollevate dalla minoranza, il primo cittadino ha ricordato che i 25 milioni di euro di risorse straordinarie sono arrivati nel mese di agosto e che l’intenzione dell’esecutivo è quella di imprimere un’accelerazione alla programmazione delle opere pubbliche. «Noi stiamo solamente cercando di anticipare i tempi. Quello che bisogna fare è adesso, non aspettare dopo», ha ribadito Farinelli, evidenziando che gli interventi richiederanno diversi anni e che la previsione delle coperture finanziarie rappresenta un passaggio preliminare obbligatorio per avviare progettazioni e appalti. Il sindaco ha inoltre precisato che gli importi inseriti costituiscono stime iniziali legate a studi di fattibilità ancora da perfezionare, e che le risorse non verranno esaurite nell’immediato ma distribuite nell’arco di un triennio o quadriennio, pur precisando che una futura amministrazione potrà comunque rivedere le scelte.
La dura contestazione dell’opposizione e il voto contrario
Le spiegazioni fornite dalla maggioranza non hanno tuttavia convinto il gruppo di minoranza. Il capogruppo Claudio Relino ha sollevato forti perplessità sul metodo e sulla quantificazione delle risorse: «Possiamo essere d’accordo sulla scelta, ma davanti a investimenti di tale portata una domanda sorge spontanea: su quale base sono stati previsti e quantificati questi importi? Esiste uno studio su come evolverà la popolazione scolastica e la natalità nel prossimo decennio?». Per l’opposizione sarebbe stato indispensabile analizzare i fabbisogni reali prima di impegnare somme così ingenti.
Inoltre, la critica si è estesa alla tempistica politica della decisione: con le elezioni amministrative ormai prossime, impegnare circa 13 milioni dei 25 milioni disponibili significherebbe condizionare in modo pesante le scelte della futura amministrazione. «Ad agosto sono arrivati 25 milioni, siamo a ottobre e ne abbiamo praticamente già destinati 13. Il buon senso direbbe che, visto che fra poco ci saranno le votazioni, si dovrebbe provare a confrontarsi prima di prendere decisioni così importanti», ha osservato Relino, chiedendo chiarimenti sui reali volumi di spesa impegnabili entro la fine dell’anno. Un botta e risposta serrato che ha sancito la spaccatura definitiva in Consiglio e il voto contrario della minoranza.