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Sindaco e assessore: chi li ha visti?

Grandi assenti agli eventi «clou» della città

Sindaco e assessore: chi li ha visti?
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Taglio del nastro del cantiere per il nuovo teatro Cinecittà? Rinviato a data da destinarsi causa ferie del sindaco. Inaugurazione del nuovo cavalcaferrovia di corso Galileo Ferraris? Assenti. Premiazione dei giovani atleti del Milan Camp alla presenza di alcuni dirigenti della società rossonera? Assenti. Festeggiamenti per i 120 anni dei Nocciolini di Chivasso? Assenti. Prima serata del festival estivo TentAzioni? Assenti.
L’obiezione, legittima, è che non si tratta di eventi come la premiazione degli Oscar o la consegna dei Nobel, ma è anche vero che Chivasso non è New York (o Los Angeles o Stoccolma) e quindi ci si deve accontentare di quel (poco) che passa il convento.

Sindaco e assessore: chi li ha visti?

Chi, come noi, segue tutti gli appuntamenti organizzati sul territorio, non può non aver notato la sempre più frequente assenza del sindaco Claudio Castello e dell’assessore alla cultura e sport Gianluca Vitale: sicuramente non si può dire che abbiano manie di protagonismo, ma è anche vero che tra gli addetti ai lavori e non inizia a serpeggiare un certo disappunto.
Partendo dall’assessore Vitale, la sua passione per il Teatro (che stando ai social l’ha portato e lo sta portando in tournée in giro per l’Italia) non è certo un segreto, passione che però agli occhi delle associazioni che a Chivasso si occupano di cultura ha generato figli e figliastri, almeno dall’aspetto del sostegno partecipando agli eventi.
Tanto per fare un esempio, Vitale non ha presenziato a un solo appuntamento legato al Carnevale di Chivasso (non è che vi sia molto altro in grado di attirare decine di migliaia di persone all’ombra della Torre Ottagonale), e non stiamo parlando solo del Veglione o di altri appuntamenti di gala.

«Vitale, si interessa solo di teatro»

«Vitale - dichiara il presidente di un’associazione che chiede di restare anonimo - fondamentalmente si interessa solo del teatro. La stagione da lui curata è stata bellissima, nulla da dire, ma anche a noi che seguiamo altri aspetti della vita culturale cittadina piacerebbe sentirlo più, diciamo, vicino».

Lo stesso vale per il sindaco Castello, sempre più in altre faccende affaccendato con buona pace di chi, in primis il suo vice Pasquale Centin, si trova a doverlo sostituire con sempre maggiore frequenza, e non solo in vista di un possibile passaggio di consegne per le prossime elezioni amministrative.

Ma c’è anche chi, nemmeno troppo scherzando, inizia a ricordare che il breve passo indietro di Chiara Casalino, per motivi personali, era seguito da una sua rinuncia allo stipendio da assessore: «A quanto risulta, il bonifico continuano a riceverlo “a prezzo pieno”, anche se qualcuno a Palazzo Santa Chiara sta pensando di contattare la redazione di Chi l’ha Visto?...».

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