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CRESCENTINO

"Sindaco, ecco tutte le tue promesse non mantenute"

Queste le parole del consigliere d’opposizione Carmine Speranza quando analizza il programma con il quale Ferrero ha vinto le elezioni.

"Sindaco, ecco tutte le tue promesse non mantenute"
Politica Vercellese, 02 Gennaio 2021 ore 08:22

"Sindaco, ecco tutte le tue promesse non mantenute". Queste le parole del consigliere d’opposizione Carmine Speranza quando analizza il programma con il quale Ferrero ha vinto le elezioni a Crescentino.

«50 piccole cose»

Sono passati ormai 19 mesi da quando l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Ferrero sta governando Crescentino. Una città sulla quale la lista che ha conquistato le elezioni il 26 maggio del 2016 aveva intenzione di realizzare molti interventi, alcuni dei quali aveva individuato nelle «50 piccole cose».
Interventi non di grande entità appunto ma che Crescentino Viva riteneva e ritiene ancora oggi molti importanti per il bene della comunità e del territorio.
E su questi cinquanta punti interviene il consigliere d’opposizione Carmine Speranza. Lui, con il programma elettorale in mano, critica fortemente le azioni di questa maggioranza.

"Sindaco, ecco tutte le tue promesse non mantenute"

«Senza alcun problema possiamo dire che in quel programma ci sono tante promesse che aveva detto che avrebbe realizzato nei primi mesi di amministrazione eppure molte ancora non sono realtà – spiega Speranza – E non diamo sempre la colpa alla pandemia perché la vita amministrativa è proseguita.
Partiamo dal Villaggio Fiat che forse per Ferrero è un’altra Crescentino: sì, dico così perché ha certamente cambiato la stacciano al parco giochi ma lì, diversamente dalle altre aree, ha pensato bene di non rifare la pavimentazione con i tappetini anti shock, cioè quelli in gomma, per evitare che i bambini si facciano male. Zero riqualificazione, invece, nel parco via Faldella angolo via Odetti. E le aree gioco nelle frazioni dove sono? Mi sembra che nulla sia stato fatto per i piccoli di queste località.
Se rimaniamo in tema di bambini, possiamo vedere che non ha sistemato il muro della scuola primaria Serra come invece aveva indicato. Sono contento invece che siano riusciti a riqualificare (qui ne ha capito il vero significato) l’area d’ingresso Scuole Medie con un percorso in autobloccanti, però Ferrero l'avevamo pensato noi.
Se rimaniamo nella zona del Villaggio Fiat due punti importanti: uno è il sottopasso di via Vercelli, l’altro le aiuole di via Marco Polo. Nel primo caso, se per lui riqualificare significa chiudere beh, mi farei qualche domanda perché sul dizionario il significato è molto diverso. Se voleva riqualificarlo, visto che comunque era in stato di degrado (lo confermo) avrebbe dovuto far altro non mettere una griglia, anche anti estetica. Per quanto riguarda il secondo intervento, ecco quell’area non è del Comune ma dei proprietari, infatti sono sempre intervenuti loro. Ah, da non dimenticare l’illuminazione del campo sportivo Bruno».
Speranza scorre il lungo elenco e continua: «A San Grisante una panchina gigante, se ci fosse l’avremmo certamente notata tutti viste le dimensioni delle big bench che stanno rendendo celebri molte località piemontesi a livello nazionale. Non vedo nemmeno l’area pic nic e grigliate promesso. E così anche una zona per i camper: forse non teneva conto che per realizzarla sarebbe necessario una zona non indifferente con tutti i servizi.
Nulla, ma il nulla più assoluto anche sul tema del gattile (tema molto caldo in campagna elettorale per il quale lui aveva già una soluzione) e così anche per l’area cani vicina al cimitero: lui non l’ha prevista ma i padroni dei cani vanno ugualmente lì per farli svagare.
Ma non vedo nemmeno i distributori automatici dei sacchetti dell'immondizia, oppure le panchine spostate in viale IX Martiri o la sostituzione delle panchine in piazza Garibaldi. Non c’è nemmeno l’ombra dei punti ricariche per le auto elettriche e mi sembra sia anche sparita la programmazione della pulizia che subito era stata avviata. Insomma, tante promesse non mantenute caro sindaco».