BAGARRE POLITICA

Suore della Carità, «Il sindaco ha bloccato la foresteria»

Greppi sostiene che quell'operazione e quella dell'oratorio non siano paragonabili.

Suore della Carità, «Il sindaco ha bloccato la foresteria»
Vercellese, 28 Luglio 2020 ore 11:53

«Perché tirare in ballo sempre il passato quando noi stiamo amministrando il presente e per il futuro». L’ex primo cittadino Fabrizio Greppi risponde così alle parole del suo successore Vittorio Ferrero che, proprio durante la sua ultima intervista, aveva tirato in ballo l’iter riguardante lo stabile Suore della Carità.

Suore della Carità, il caso

«Perché tirare in ballo sempre il passato quando noi stiamo amministrando il presente e per il futuro». L’ex primo cittadino Fabrizio Greppi risponde così alle parole del suo successore Vittorio Ferrero che, proprio durante la sua ultima intervista, aveva tirato in ballo l’iter riguardante lo stabile Suore della Carità. Greppi infatti spiega: «Non è possibile paragonare la scelta di entrare in possesso delle Suore della Carità con l’ex oratorio di via San Giuseppe. Noi quando lo abbiamo acquistato avevamo già in mente tutto il progetto: lì sarebbe dovuto sorgere il Centro anziani ed è così: i membri del circolo si ritrovano al piano terra per giocare a carte, per i banchetti e anche per socializzare oltre che gli appuntamenti bocciofili all’esterno. Poi l’archivio, per quello era stato previsto l’impianto antincendio e poi la nuova sede della Croce Rossa. Certo, questo non è avvenuto ma solamente perché il mio mandato era scaduto e chi è venuto dopo non ha proseguito questo progetto. Ma non voglio dare colpe a nessuno. Fatto sta che comunque l’immobile non è vuoto, anzi. Proprio a Ferrero, da presidente della Croce Rossa avevo affidato una parte dei locali per l’Emporio Solidale, Emporio che ad oggi non è mai stato inaugurato nonostante Comune, Provincia e Rotary abbiano finanziato quel progetto. Ecco Ferrero, mi dica perché ha rallentato i lavori? L’ha fatto per non inaugurarlo durante il mio mandato da sindaco? Ricordo ancora a Ferrero che la Croce Rossa ha lì la sede per il centro antiviolenza femminile. Di tutto questo ne sono molto contento perché è un lascito importante per la mia comunità».

«Il sindaco ha bloccato la foresteria»

Greppi non accetta nemmeno che venga detto che quello stabile è libero per tre quarti della struttura. «Al primo piano, invece, c’è un alloggio popolare realizzato dall’Amministrazione Venegoni dove vive una famiglia. La mia amministrazione aveva poi dato mandato al geometra Maurizio Chiocchetti di presentare un progetto per realizzare una foresteria nella parte vuota al primo piano. Mandato che proprio Ferrero ha fermato: perché? Noi lì avremmo voluto realizzare delle stanze dove poter far alloggiare i ragazzi del gemellaggio durante le loro visite ma anche in caso di calamità naturale per evitare che questi debbano dormire nelle palestre. Ma parliamo dell’ex oratorio, perché è questo l’oggetto della discussione, del dibattito politico non le scelte passate: ribadisco che è uno spreco di denaro pubblico, ci vorranno più di un milione di euro per l’intera operazione e poi graverà ancor di più sul bilancio del Comune. Ferrero deve essere lungimirante, pensare anche al lungo periodo perché a settembre la situazione sarà drammatica. Quanta gente non pagherà infatti l’Imu e la Tari? E se nessuno costruirà, quali oneri di urbanizzazione ci saranno? Io gli ho lasciato un bilancio florido grazie al quale stanno pagando molti interventi, ma io ho trovato dei bilanci scassati: ho pagato per ben 4 anni ben 50 mila euro per le case Tao senza parlare di tutte le altre spese che ho dovuto coprire. Perciò quando dice che vuole comprare l’ex oratorio, deve dirci cosa vuole realizzare, con quali soldi lo acquisterà e poi lo ristrutturerà. Io a Ferrero dico solo di far attenzione a non dover aumentare le tasse per fare questo acquisto.Io comunque terrò alta l’attenzione sull’acquisto dell’oratorio perché io non do lezioni a nessuno ma bensì svolgo il ruolo di opposizione, cioè di controllore sul loro operato, visto che non c’è nessuna somma a bilancio, non c’è un progetto. Mi sa che Ferrero e come il Premier Giuseppe Conte: tanti annunci senza però avere i soldi per metterli in atto».

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