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Un anno di Sandra... Capizzi a tutto spiano

«Un anno è passato ma non c’è stata né manutenzione né promozione»

Un anno di Sandra... Capizzi a tutto spiano
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Se ad esattamente un anno dalla vittoria elettorale il sindaco Franco Sandra ha stilato un bilancio di questo primo anno proprio attraverso le colonne del nostro settimanale, non è da meno il gruppo d’opposizione Li.Fe guidato da Matteo Capizzi. In questi 365 giorni i quattro consiglieri di minoranza (Antonio Tamburelli è subentrato dopo che Chiara Barone si è dimessa) hanno esercitato un attento controllo e una critica incisiva sui temi secondo loro più importanti.

Un anno di Sandra... Capizzi a tutto spiano

E, appunto, ad un anno dal risultato delle urne vogliono esprimere le loro considerazioni, insomma anche loro ci tengono a fare il punto della situazione.
«Questo primo anno di mandato è stato caratterizzato dalla totale mancanza di dialogo con l’attuale Amministrazione, che si è volutamente sottratta a qualsiasi tipo di confronto. - commenta il gruppo attraverso Capizzi - Fin dall’inizio, noi ci siamo messi a disposizione perché riteniamo che il contraddittorio possa solo garantire scelte migliori per la nostra collettività. Non abbiamo la pretesa che le nostre istanze siano tutte accolte, ma riteniamo che, in taluni casi, avrebbero sicuramente sortito soluzioni migliori e più adeguate alle esigenze dei cittadini. La mancanza di confronto si è manifestata innanzitutto con la scarsa convocazione dei Consigli Comunali, ormai indetti soltanto per rispettare scadenze amministrative obbligatorie. Ciò sta, di fatto, impedendo alla Minoranza di poter svolgere compiutamente il proprio mandato. Per far fronte a tale situazione, nel corso di questo primo anno, abbiamo avanzato più di una decina tra interpellanze, interrogazioni e mozioni, alcune delle quali sono state sostanzialmente accolte in sede Consiliare, in quanto, con ogni evidenza, di buon senso».

Occhi alla riqualificazione

Poi Capizzi esamina le vere esigenze della città.
«L’attuale Amministrazione ha indirizzato quasi tutta la disponibilità finanziaria per gli interventi di riqualificazione del Salone Polivalente e dell’area circostante, ignorando tutte le altre criticità in cui versa attualmente il paese, in particolare gli edifici storici comunali, tutti soggetti a degrado, per i quali non è stato eseguito ancora alcun tipo di intervento. Non è stata effettuata l’asfaltatura delle vie cittadine, il rifacimento e la messa in sicurezza dei marciapiedi e delle piazze del centro urbano. Nessun intervento è stato ancora previsto nelle frazioni di Livorno Ferraris, nonostante le evidenti criticità. Nessuna iniziativa è stata messa in campo, ad oggi, per favorire il commercio locale e, anzi, con lo spostamento del mercato settimanale, si sono pesantemente penalizzate tutte le attività commerciali situate, per la maggior parte, nel centro storico» spiega il capogruppo.

Caso nucleare

Non è mancata l’attenzione al nucleare anche dopo la scelta del Comune di Trino di ritirare l’autocandidatura.
«Vogliamo puntualizzare che, saputo della questione, abbiamo provveduto tempestivamente, il 18 gennaio scorso, a presentare una mozione che impegnasse il Comune a esprimere posizione contraria alla decisione annunciata dal comune di Trino. - continua - Abbiamo dovuto insistere affinché venisse adottata una Delibera di Consiglio Comunale, cosa avvenuta, a distanza di tre mesi, nel Consiglio Comunale del 30 aprile 2024. La nostra insistenza è stata dettata dall’esigenza di ottenere una presa di posizione ufficiale che esprimesse l’orientamento del nostro paese in merito, anche per il futuro».

Ci sono poi tematiche che secondo l’opposizione non sono state affrontate.

«In questo primo anno non abbiamo potuto apprezzare alcun incremento significativo del turismo locale, che, ad oggi, resta invariato, conteggiabile in poche decine di presenze annue, nonostante l’Amministrazione si sia premurata di far entrare Livorno Ferraris nel circuito delle terre dei Grimaldi, principi di Monaco, evento che avrebbe dovuto dare prestigio e importanza alla città natale di Galileo Ferraris, inserendola in percorsi turistici regionali e nazionali. - conclude Questo va a sommarsi alla mancanza di figure idonee che possano risollevare le sorti dei musei cittadini, elevandoli al rango di quelli presenti in altre città limitrofe, con aperture calendarizzate e costanti, e non soltanto con sporadiche visite guidate su richiesta. Va precisato, però, che a Livorno esiste una radicata forma di cultura: quella “del mangiare e del bere”, perché serate di interesse culturale - tolto il concorso letterario - sono del tutto assenti, ma manifestazioni mangerecce occupano quasi interamente il calendario degli eventi cittadini».

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