Gomme invernali, dalle nostre parti le date non sono una sola

Sulle strade che partono a pochi chilometri da Chivasso l'obbligo scatta in tre momenti diversi dell'autunno. Chi va verso il Canavese e la Valle d'Aosta lo incrocia prima di tutti gli altri.

Gomme invernali, dalle nostre parti le date non sono una sola

Basta uscire da Chivasso in direzione nord per entrare, nel giro di una ventina di minuti, in un sistema di regole che cambia da una strada all’altra. È una particolarità del nostro territorio, che sta a cavallo fra la pianura e l’imbocco delle valli, e che ogni autunno mette in difficoltà chi dà per scontata la data del 15 novembre.

Tre date diverse, non una

La regola che quasi tutti hanno in mente è quella generale: dal 15 novembre al 15 aprile occorre circolare con pneumatici invernali oppure avere le catene a bordo, sui tratti indicati dalla segnaletica. Vale per la maggior parte delle strade della Città metropolitana di Torino, e fin qui nessuna sorpresa. Sulle strade di montagna e d’alta quota della stessa rete, però, l’ordinanza anticipa l’obbligo al 1° novembre e in diversi casi lo prolunga fino al 30 aprile. Chi prende l’autostrada A5 verso la Valle d’Aosta trova una terza scadenza: nel tratto fra Quincinetto e Aosta l’obbligo parte dal 15 ottobre, un mese pieno prima della data che tutti ricordano.

Le strade che ci riguardano da vicino

La più significativa per chi parte da qui è la statale 26 della Valle d’Aosta, che l’ordinanza regionale include a partire da Caluso e fino a Carema: significa che l’obbligo comincia praticamente alle porte del Canavese, non a ridosso del confine valdostano come molti immaginano. A questa si aggiunge la rete provinciale che sale verso le valli di Lanzo e l’Orco, dove i tratti soggetti a obbligo si intrecciano con quelli che d’inverno vengono chiusi del tutto. La provinciale del Colle del Nivolet, per fare l’esempio più noto, resta sbarrata fino a metà maggio.
Un punto che genera confusione riguarda le catene. Quando si usano al posto delle gomme invernali vanno montate almeno sulle ruote degli assi motori, mentre per gli pneumatici invernali su auto e furgoni leggeri l’ordinanza raccomanda il montaggio su tutte e quattro le ruote, per avere aderenza uniforme. Ricordiamo anche che in caso di neve o ghiaccio sul fondo la circolazione dei mezzi a due ruote è vietata, a prescindere da come sono equipaggiati.

Che cosa conviene fare adesso

Chi deve ancora attrezzarsi ha davanti il periodo migliore per farlo, perché da ottobre le officine si riempiono e i tempi si allungano. Prima di ordinare vale un controllo che quasi nessuno fa: aprire il libretto di circolazione e annotare le misure ammesse con i relativi indici, che non sempre coincidono con quelli montati adesso. Euroimportpneumatici.com riporta per ogni modello invernale la misura e l’indice di velocità, così la compatibilità si verifica prima dell’acquisto e non davanti al ponte sollevatore.

Va tenuto presente che l’ordinanza della Città metropolitana viene emessa ogni anno fra ottobre e novembre, e che le date della stagione 2026-2027 saranno pubblicate soltanto in autunno sul sito dell’ente, nella sezione dedicata alla percorribilità delle strade. Le indicazioni riportate qui sopra si riferiscono all’ultima ordinanza disponibile e servono a dare la misura di come funziona il meccanismo, non a sostituire il documento ufficiale. Chi percorre abitualmente le stesse tratte sa comunque che le variazioni da un anno all’altro sono minime.

Un dato per chiudere. Nel rapporto Aci-Istat diffuso il 24 luglio il Piemonte risulta fra le sette regioni con un tasso di mortalità stradale inferiore alla media nazionale di 4,9 vittime ogni centomila abitanti, e Torino registra fra i grandi comuni italiani valori sotto la media. Il dato che si muove nella direzione opposta riguarda le strade extraurbane, dove gli incidenti nel 2025 crescono del 4,7% rispetto all’anno precedente e del 7,6% rispetto al 2019. Sono esattamente le strade di cui parliamo.