Viviamo in un’epoca in cui sembra che non vi sia più sicurezza quando si esce di casa. Tra la quantità di notizie che si sentono ai telegiornali, ai video che circolano in rete sui social network più diffusi, ogni giorno succede qualcosa per cui non si può stare tranquilli. Ecco perché il territorio di Chivasso si sta munendo di nuovi strumenti, oltre che di numerose iniziative, per rilanciare la vita e la gestione degli spazi pubblici, in modo da poterli mettere in sicurezza e dare ai cittadini qualcosa di cui vivere serenamente.
Potenziamento della rete di videosorveglianza
Un primo passo fondamentale che si avverte da tempo tra i cittadini e le autorità locali è quello di potenziare la rete di videosorveglianza di Chivasso e dei dintorni. Infatti, si tratta di un meccanismo di protezione aggiunto che va a tutela della collettività. Ci sono, infatti, sempre più episodi di microcriminalità che coinvolgono i cittadini mentre svolgono le proprie attività quotidiane. Tra furti ai supermercati, tentativi di rapina a mano armata e altro ancora, la collettività avverte il bisogno di protezione e, soprattutto, di poter ricorrere a una mano qualora sia necessario.
Una delle iniziative di carattere lodevole a cui stiamo assistendo è l’installazione di telecamere dome o altri strumenti di videosorveglianza simili. Sono sia i privati cittadini che le aziende o gli enti pubblici a munirsi di tali meccanismi di protezione. Questi, infatti, consentono di riprendere tutto quello che succede all’interno degli spazi comuni, consentendo anche di risalire a chi ha fatto cosa.
In caso di situazioni ambigue in cui la Polizia o il giudice di tribunale ha bisogno di prove audiovisive concrete, questi strumenti possono offrire il materiale necessario per ribaltare una sentenza a favore dei cittadini onesti. La speranza è che situazioni fastidiose, come per esempio i criminali che bucano le gomme di notte, vengano identificati e portati alla giustizia. In alternativa, si auspica che l’effetto deterrente dato dalla presenza di telecamere possa bastare per scongiurare tali fenomeni.
Controllo automatizzato degli spazi
Tuttavia, l’installazione di telecamere o strumenti affini non ha il solo scopo di monitorare quello che succede “in modo passivo”. Al contrario, oggi esistono numerosi strumenti che consentono di sfruttare i modelli di IA predittiva per automatizzare i processi, inclusi quelli che riguardano la gestione degli spazi pubblici.
Prendiamo, per esempio, le famose ZTL che sono diffuse in tutta Italia. Di recente è stato proposto di aggiornare tali disposizioni, rendendo le ZTL più dinamiche e variabili, a seconda del momento della giornata o del transito di veicoli che si sta registrando in un dato momento. Proprio a tale scopo, l’installazione di una strumentazione che sfrutta la capacità dell’IA predittiva di analizzare i flussi attuali per fare previsioni sul comportamento futuro potrà aiutare gli spazi pubblici a mettersi in sicurezza in modo del tutto automatizzato.
Tale capacità di prevedere i comportamenti futuri avrà numerose applicazioni positive sulla vita dei centri urbani e degli spazi pubblici. Infatti, in questo modo si riduce al minimo l’errore umano, si meccanicizza un processo di messa in sicurezza di un’area e si dà ai cittadini la certezza di vivere in modo sereno e tranquillo, al riparo da errori, ingorghi o spazi sovraffollati.
Alcune considerazioni finali
Insomma, la tecnologia fa il suo corso, in modo inesorabile ed esponenziale. In questo contesto, noi cittadini ci limitiamo a osservare quello che succede, ma possiamo anche dire la nostra a riguardo e avere un impatto qualora le cose non ci piacessero. Per questo motivo, spetta a noi darci una voce per dichiarare se l’impatto di questi cambiamenti va effettivamente a vantaggio della collettività, oppure se è meglio tornare alla situazione di partenz