La gestione della flotta aziendale in dotazione al personale delle Cure Domiciliari dell’Asl To4 è diventata il fulcro di un’accesa controversia organizzativa e sindacale. La vicenda nasce dalle dettagliate denunce della segreteria territoriale del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, guidata da Giuseppe Summa e Antonio De Feo. L’organizzazione sindacale ha sollevato pesanti perplessità sulle condizioni operative in cui si trovano ad agire quotidianamente i sanitari, segnalando criticità che spaziano dalle disfunzioni nella manutenzione dei mezzi fino alla gestione diretta delle spese di carburante.
Asl To4 e gestione del parco auto: è scontro aperto tra NurSind e azienda sulle cure domiciliari
Secondo la ricostruzione presentata dal NurSind, il personale infermieristico addetto all’assistenza territoriale si vedrebbe costretto a sottrarre tempo prezioso all’attività clinica ed assistenziale per farsi carico di adempimenti di carattere strettamente logistico e burocratico. Tra le problematiche sollevate figurano le ore impiegate per portare i veicoli ai lavaggi, effettuare i tagliandi periodici e coordinare le riparazioni d’officina. La situazione si è ulteriormente inasprita con la denuncia di un episodio in cui gli infermieri avrebbero dovuto anticipare di tasca propria il denaro necessario al rifornimento di benzina a causa del blocco improvviso delle carte carburante aziendali, una prassi definita dal sindacato come lesiva della dignità professionale e indice di un’organizzazione non più tollerabile.
La posizione dell’Asl To4: chiarimenti tecnici ed eventi eccezionali
Di fronte alle prese di posizione del sindacato, la Direzione Generale dell’Asl To4 è intervenuta pubblicamente con una nota ufficiale volta a chiarire la propria posizione. L’azienda sanitaria ha smentito con decisione che la manutenzione dei veicoli ricada tra le mansioni assegnate al personale sanitario, precisando che le operazioni di tagliando, la manutenzione ordinaria e quella straordinaria sono interamente in carico a personale tecnico appositamente dedicato.
Relativamente alla pulizia e al lavaggio dei veicoli di servizio, l’Asl To4 ha specificato che tali attività sono ordinariamente affidate a strutture o personale preposto. L’eventuale presidio diretto o la gestione autonoma da parte dei singoli servizi territoriali costituisce, secondo l’azienda, una modalità organizzativa opzionale e volontaria, adottata esclusivamente per ottimizzare i tempi logistici e ridurre le attese operative nell’erogazione delle prestazioni domiciliari.
In merito alla questione del carburante, la Direzione ha chiarito che l’esaurimento del plafond mensile delle carte verificatosi nella serata del 30 luglio è stato un evento del tutto eccezionale, determinato dal generale incremento dei prezzi dei carburanti sul mercato. L’Azienda ha evidenziato come il disservizio sia stato tempestivamente risolto nella mattinata successiva con il reintegro dei fondi, ripristinando la piena operatività dei mezzi e ribadendo la propria stima per il lavoro svolto dagli infermieri.
La contro-replica di NurSind e i nodi organizzativi insoluti
Le rassicurazioni e le precisazioni fornite dall’Asl To4 non hanno tuttavia sopito la polemica. La segreteria del NurSind ha diffuso una contro-replica nella quale si evidenzia un marcato divario tra le dichiarazioni formali dei vertici aziendali e la realtà materiale vissuta ogni giorno dai lavoratori sul campo. Il sindacato sostiene che, al di là delle rassicurazioni ufficiali, il peso operativo dei disservizi e delle carenze organizzative continui a ricadere direttamente sulle spalle degli operatori sanitari.
Per superare ogni equivoco, il NurSind ha sollecitato l’emanazione immediata di una disposizione formale e vincolante per tutti i servizi aziendali, chiedendo che l’Azienda Sanitaria ponga nero su bianco l’assoluto divieto per infermieri e operatori socio-sanitari di occuparsi di lavaggi, cambi gomme, tagliandi e procedure logistiche. Qualora l’azienda ritenga che tali compiti non competano ai sanitari, la Direzione Generale deve assumersi la formale e totale responsabilità di eventuali ritardi o disservizi nell’assistenza ai pazienti derivanti da criticità dei veicoli.
Sullo sfondo della contesa rimane insoluto anche il tema del regolamento aziendale per il parco auto, uno strumento di pianificazione atteso da tempo che dovrebbe disciplinare in modo chiaro e trasparente l’uso, la manutenzione e il rinnovo dei mezzi di servizio. La vertenza evidenzia come la gestione della logistica e della mobilità rappresenti un tassello fondamentale per la tenuta del sistema di assistenza territoriale, un settore cruciale che necessita di regole certe affinché i professionisti della salute possano concentrarsi esclusivamente sulla cura della persona.