TORRAZZA PIEMONTE

All’ex scuola si studia per creare il nuovo nido

In quell’immobile comunale chiuso da anni che qualcuno aveva pensato di poter trasformare nella sede delle associazioni.

All’ex scuola si studia per creare il nuovo nido
Scuola Chivasso, 11 Settembre 2021 ore 05:58

Da tempo si parla del futuro dell’ex scuola di Borgoregio, quell’immobile comunale chiuso da anni che qualcuno aveva pensato di poter trasformare nella sede delle associazioni.

All’ex scuola... quale futuro?

Da tempo si parla del futuro dell’ex scuola di Borgoregio, quell’immobile comunale chiuso da anni che qualcuno aveva pensato di poter trasformare nella sede delle associazioni. Cosa che però non è mai avvenuta e che il sindaco Massimo Rozzino però vorrebbe creare nell’abitazione confiscata alla mafia in via Antonio Gramsci quando questa gli verrà assegnata perché attualmente manca ancora quel passaggio.
Dunque quale futuro avrà quella struttura di Borgoregio?

Si studia per creare il nuovo nido

Se fino ad oggi erano solamente dei rumors, oggi viene scritto nero su bianco che la cooperativa Nuova Vita, che attualmente gestisce un micronido al primo piano della scuola dell’infanzia, è interessata a realizzare un nido in quei locali. A ufficializzarlo in una delibera di Giunta (più precisamente un atto di indirizzo) è l’Amministrazione Rozzino ipotizzando che in quei locali si possa creare un centro cottura in grado di fornire i pasti anche alle scuole pubbliche di Torrazza.

«Al momento c’è una bozza di progetto - spiega Rozzino - ma noi auspichiamo che per il prossimo anno anche questo edificio possa avere una nuova vita. La cooperativa, infatti, ha manifestato questo interesse per trasformare il suo servizio da micronido a nido, lì avrebbe spazi più ampi che gli consentirebbe di aumentare appunto il numero di iscritti oltre alle attività da proporre alle famiglie. Con questo “spostamento” anche la scuola dell’infanzia ne gioverebbe perché avrebbe molti più spazi che in periodo di pandemia sono un grande aiuto».

Poi il sindaco entra nello specifico: «L’edificio rimarrebbe di proprietà comunale, noi non abbiamo alcuna intenzione di venderlo. Tra l’altro noi non abbiamo mai venduto il nostro patrimonio. Lo daremo loro in gestione e sarà la cooperativa a farsi carico dei costi per la ristrutturazione e la sua valorizzazione. Credo che questo sia un altro obiettivo che l’Amministrazione Rozzino porta a casa nonostante ci sia chi dice che non facciamo nulla, che non creiamo alcunché per la nostra popolazione. Questo mi sembra un buon risultato perché si offre un servizio migliore sia per la fascia d’età 0-3 che per quella 3-6 valorizzando un immobile chiuso da tempo».