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CAVAGNOLO

Scuola in presenza, studenti e insegnanti protestano in piazza

Il sindaco Andrea Gavazza chiede di fermare la manifestazioni dopo le novità di ieri, venerdì 26 marzo annunciate dal premier Mario Draghi.

Scuola in presenza, studenti e insegnanti protestano in piazza
Scuola Chivasso, 27 Marzo 2021 ore 09:20

Scuola in presenza, studenti e insegnanti protestano in piazza a Cavagnolo oggi, sabato 27 marzo dalle 16. Il sindaco Andrea Gavazza chiede di fermare la manifestazioni dopo le novità di ieri, venerdì 26 marzo annunciate dal premier Mario Draghi.

Scuola in presenza, studenti e insegnanti protestano in piazza

Oggi pomeriggio, sabato 27 marzo 2021 gli studenti e gli insegnanti della Collina saranno in piazza a Cavagnolo per protestare contro la chiusura della scuola. La manifestazione, organizzata da un gruppo spontaneo di famiglie e docenti, nasce per la richiesta di tornare in presenza, di riaprire le scuole. Glu alunni si presenteranno con i colori, gli zaini e uno strumento musicale.

Il sindaco chiede di fermare la manifestazione

Il sindaco Andrea Gavazza, dopo l’annuncio del Premier Mario Draghi sulla riaperture delle scuole da mercoledì 7 aprile 2021 anche se il territorio è in zona rossa, scrive ai promotori della manifestazione “Per prenderci cura della scuola in presenza” nonché al maestro Giorgio quanto segue:

Tra tutte le misure di contenimento del contagio, chiudere le scuole è certamente la scelta più odiosa da prendere, più facile da pensare e più complessa da gestire per gli studenti, le insegnanti e le famiglie, oltre a tutto il mondo che ruota intorno alla scuola (dalle cuoche al personale ATA, ai fornitori).
Tutti dobbiamo impegnarci per gestire al meglio questa fase caratterizzata da connessioni e videochiamate, ingegno e buona volontà: nessuno escluso, nessuno esonerato. L’obiettivo comune deve essere quello di ritornare al più presto alla scuola in presenza con le giuste protezioni e la massima sicurezza per tutti. Nell’equilibrio tra diritto all’istruzione e diritto alla salute, sanciti entrambi dalla Costituzione.
Qualcuno può dire di preferire la didattica a distanza alla scuola in presenza? Credo nessuno, eppure siamo in una fase critica della pandemia che impone attenzione e sicurezza. Il ritorno a scuola passa anche attraverso l’adesione alla vaccinazione da parte degli insegnanti (il vaccino è stato prenotato da tutti?) e allo screening rivolto a studenti e personale scolastico con i tamponi antigenici, già liberi e disponibili da gennaio ma ancora poco richiesti (anche se abbiamo un hotspot proprio qui, a Cavagnolo).
Come sappiamo avete deciso di organizzare una manifestazione in Piazza a Cavagnolo in programma per domani pomeriggio, al fine di richiedere la ripresa delle attività nelle scuole in presenza. Avete correttamente inviato comunicazione agli enti competenti e oggi pomeriggio il Questore ha firmato un’apposita ordinanza in quanto responsabile dell’ordine e della sicurezza.
Sempre oggi pomeriggio però è avvenuto un fatto rilevante che vi chiediamo di considerare: il Presidente del Consiglio Draghi ha dichiarato che il tasso di crescita dei contagi è diminuito e, dunque, è possibile aprire le scuole sino alla prima media subito dopo Pasqua, oltre ad aver ribadito che la riapertura delle scuole rimane un obiettivo primario del governo.
Alla luce di questo annuncio vi invitiamo pertanto a considerare l’opportunità di annullare la manifestazione in programma per domani anche per evitare ogni possibile situazione di rischio, fermo restando che la manifestazione in oggetto è permessa ai sensi dell’attuale DPCM.
Certi della vostra comprensione, saremo in ogni caso a disposizione in municipio per un eventuale confronto, se riterrete utile.

Invito non accolto

Ma nulla, la lettera del primo cittadino non ha fatto cambiare idea ai promotori dell’iniziativa. E così oggi pomeriggio alunni, famiglie e docenti scenderanno in piazza.

E lo spiegano attraverso una lettera che hanno inviato al sindaco in risposta della sua:

Spettabile sindaco Andrea,

abbiamo riflettuto a lungo sulla lettera aperta che abbiamo ricevuto. Siamo tutti contenti che le bambine e i bambini delle scuole dell’infanzia primaria e della prima media possano riprendere a frequentare le lezioni in presenza. Sappiamo che nessuna scuola è stata mai chiusa e che tutti si sono adoperati per mantenere le attività possibili. La ringraziamo per l’opportunità di annullare l’evento che avevamo organizzato, ma siamo convinti che l’obiettivo di tutti noi, cioè la ripresa delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado, non sia ancora raggiunto.
Ormai da mesi è sotto gli occhi di tutti l’aumento del disagio dei ragazzi, disagio che ci deve richiamare come genitori e cittadini tutti ad una attenzione puntuale ed a una responsabilità costante verso la scuola, parte fondamentale del percorso di vita di ogni futuro cittadino.
Per questo motivo domani saremo in piazza per portare questo messaggio e confidiamo in una bella giornata di sole, allegria e speranza nel futuro.

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