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Chivasso: Riccardo Balbo è campione d’Italia con la Juventus Under 16

Il difensore classe 2010 conquista lo Scudetto a Forlì battendo l'Inter in finale per 3-0

Chivasso: Riccardo Balbo è campione d’Italia con la Juventus Under 16

Per Riccardo Balbo, difensore classe 2010 originario di Chivasso, lo Scudetto Under 16 conquistato con la Juventus di Alessandro Gridel rappresenta una vittoria che resterà impressa per sempre, dopo il netto 3-0 inflitto all’Inter nella finale nazionale disputata lunedì 22 allo stadio «Tullo Morgagni» di Forlì.

Dal sogno di famiglia alla finale scudetto

Per Balbo quella serata non è stata soltanto la gioia di alzare un trofeo. È stata la fotografia di un percorso iniziato tanti anni fa, quando da bambino muoveva i primi passi dietro a un pallone, spinto dalla passione di famiglia e in particolare da papà Davide, grande tifoso juventino e primo punto di riferimento nella sua crescita sportiva. Da Chivasso alla Juventus, passando attraverso sacrifici, allenamenti, viaggi, rinunce e sogni coltivati con pazienza: il tricolore vinto a Forlì rappresenta il premio più bello.

Nella finale contro l’Inter, Balbo ha confermato tutto il suo valore. Schierato nella linea difensiva a quattro, ha fatto coppia con il capitano bianconero Alessandro Ghiotto, offrendo una prestazione solida, pulita e di grande maturità. Attento nelle letture, preciso nelle chiusure, sempre concentrato nei momenti in cui l’Inter ha provato ad alzare il ritmo, il difensore chivassese ha dato equilibrio e sicurezza all’intero reparto.

Le caratteristiche tecniche di un difensore moderno

Non solo fase difensiva: Balbo ha mostrato anche qualità nella gestione del pallone, pennellando un paio di aperture panoramiche per i compagni e dimostrando personalità nell’impostazione dal basso. È proprio questa completezza a renderlo uno dei profili più interessanti della Juventus Under 16.

Il classe 2010 non è soltanto un difensore affidabile nei duelli e nelle coperture, ma un giocatore capace di leggere le situazioni, scegliere i tempi giusti e partecipare alla costruzione del gioco con lucidità. Qualità importanti, soprattutto in un calcio giovanile sempre più orientato verso difensori moderni, tecnici e coraggiosi.

I numeri di una stagione da protagonista

La stagione appena conclusa lo ha visto protagonista assoluto. Agli ordini di mister Alessandro Gridel, Balbo ha collezionato 26 presenze sulle 33 gare complessive disputate tra campionato e playoff Scudetto, mettendo a segno anche 2 gol, entrambi in campionato. Numeri che raccontano molto più di una semplice statistica: parlano della fiducia che lo staff tecnico ha riposto in lui, della continuità di rendimento e della capacità di farsi trovare pronto nei momenti importanti. Quando la posta si è alzata, Balbo è rimasto al suo posto, con la serenità e la determinazione di chi sa che il lavoro quotidiano è la strada più sicura per arrivare lontano.

L’evoluzione del ruolo e le tappe della carriera

E pensare che il suo destino calcistico non sembrava scritto fin dall’inizio in difesa. Da piccolo preferiva giocare a centrocampo, in una posizione più vicina al pallone e alla costruzione della manovra. Poi è arrivata la scelta di arretrare il raggio d’azione, provandolo nel reparto arretrato. Da quel momento non si è più spostato. Una trasformazione naturale, diventata nel tempo una delle sue grandi fortune: oggi Balbo interpreta il ruolo con personalità, attenzione e una maturità rara per la sua età.

Il suo percorso parte dalla Sisport, scuola calcio legata al mondo Juventus, dove Balbo ha iniziato a costruire le prime basi tecniche e caratteriali. Poi l’esperienza al Torino, due anni importanti per crescere, confrontarsi e maturare. Infine, già al tempo dei Pulcini, la chiamata della Juventus, quella che ogni giovane tifoso bianconero sogna di ricevere almeno una volta. Ora invece Riccardo Balbo è addirittura scudettato.