l'intervista

Il Campione del Mondo si allena e insegna al poligono di Torrazza

Davide Cerrato ha ottenuto, dopo vari bronzi e argenti, la medaglia d’oro più importante nel tiro dinamico sportivo

Il Campione del Mondo si allena e insegna al poligono di Torrazza
Pubblicato:

Davide Cerrato, classe 1966 e Primo Maresciallo della Brigata Alpina Taurinense in pensione da diversi anni, aggiunge al suo palmarès il titolo più importante per un atleta di tiro dinamico sportivo.

Davide Cerrato è Campione del Mondo

Davide Cerrato, classe 1966 e Primo Maresciallo della Brigata Alpina Taurinense in pensione da diversi anni, aggiunge al suo palmarès il titolo più importante per un atleta di tiro dinamico sportivo. In Thailandia, più precisamente a Pattaya, a dicembre ha conquistato il titolo mondiale nella sua categoria. Un grande risultato per l’ex militare che ha preso parte a questa competizione alla quale hanno aderito 73 nazione e 1600 tiratori.
Un successo che Davide Cerrato ha conquistato grazie alla lunga preparazione svolta, iniziata per motivi lavorativi e trasformata poi in passione.

Il suo palmarès

«Questi risultati sono arrivati con la passione - spiega - perché fino a poco tempo fa ero in servizio, ero un istruttore di tiro del Ministero della Difesa negli Alpini. Quando sono iniziate le prime missioni all’estero, quelle pericolose e il grado addestramento che avevamo non era abbastanza consono al pericolo. Visto che l’Amministrazione era un po’ carente, allora ho deciso di cominciare a lavorare sulla mia preparazione da solo, sul tiro specialmente. Ho cominciato per un’esigenza di lavoro, poi andando avanti ho scoperto che esisteva un mondo del tiro agonistico e di lì è iniziata la mia carriera. ma senza voler fare l’agonista all’inizio».
Era il 1999 quando, spinto dai tiratori del poligono che frequentavano, ho iniziato le gare. In realtà queste non mi interessavano, e alla prima mi iscrissero loro. - racconta - Allora esistevano i campionati invernali che era la preparazione per il Campionato Italiano. Ho vinto quello invernale, dunque mi hanno iscritto a quello Nazionale. Sono arrivato a fare un discreto risultato che mi ha permesso di transitare nella categoria successiva. Di lì, ho iniziato a sparare per l’esercito, con altri due colleghi delle Truppe Alpine. Così è nata la mia passione per le gare. Ma in quegli anni, per via del lavoro, dell’addestramento e delle missioni all’estero, ho dovuto limitare questa mia attività. Nel 2001, partecipando al Campionato Italiano, ho visto che c’era una rappresentativa del Gruppo Sportivo Esercito. Così, una volta finito, ho scritto a Roma per entrare in squadra. Ma non mi hanno preso in considerazione così l’anno dopo, nel 2002, quando ho vinto per la prima volta il Campionato Italiano ho riscritto evidenziandogli i miei risultati, facendo vedere che loro erano più dietro. Così sono entrato nel team».
Da lì è iniziato il periodo d’oro di Cerrato. Nel 2003 vince il suo primo Europeo, nel 2004 ha partecipato al primo Europeo di pistola (si prefissò di rimanere nei primi 15, e così fu). Nel 2005 partecipò al primo Mondiale classificandosi 22esimo in Ecuador.

Allenamenti e addestramenti a Torrazza

«Poi ho iniziato ad entrare nel giro della Nazionale e non ho più smesso - spiega - arrivando alla medaglia d’oro dello scorso dicembre».
Cerrato abita a Rivoli ma quasi ogni giorno è a Torrazza Piemonte. E’ qui che lui si allena, si prepara alle sue competizioni. Ma è qui che forma coloro che si avvicinano al tiro dinamico, li fa crescere ed alcuni di loro, come Mirko Iseppato hanno già anche partecipato a delle gare.

«Frequento il poligono Target perché è il più vicino a casa e perché con Mauro Nico, il titolare, siamo amici - spiega ancora - Questo è un ambiente abbastanza rilassato e tranquillo, dunque ho scelto di “sparare” qui. E faccio anche l’istruttore, ho la mia classe di tiro. Qui propongono corsi di abilitazione allo sport oltre alle classiche lezioni. Quello che come istruttore ritengono fondamentale è la sicurezza. E’ questa la prima cosa che insegno a chiunque mi sceglie come istruttore. Insegno a conoscere l’arma e a maneggiarla in maniera sicura. E’ veramente molto importante investire nella sicurezza, cioè esser formato da un istruttore che punta prima alla sicurezza e poi alla tecnica».

Cerrato insomma ha portato in alto l’Italia nel mondo. E tanti sono i sacrifici che lui, così come anche sua moglie, deve fare per ottenere questi risultati. Ore e ore di allenamento sottratti alla famiglia, ma non gli pesa perché questa è la disciplina che ama praticare e insegnare.
Come detto Cerrato con Iseppato ha partecipato alla prima gara di quest’ultimo, alla IDPA European Championship 2022. Più precisamente al poligono di Sermoneta, in provincia di Latina.

«E’ stata la prima gara importante a cui ho partecipato, è quale occasione migliore se non farla con il proprio allenatore? - commenta Iseppato, che da poco più di un anno si è avvicinato a questa disciplina sportiva - Alla competizione hanno partecipato circa 515 tiratori. Io nella mia categoria (la SSP / MM) mi sono classificata al nono posto. Noi abbiamo partecipato al primo turno di gara: è durata quasi 11 ore e 30 minuti. Siamo scesi in campo alle 8 e abbiamo terminato alle 19.20. Per essere la prima volta sono molto soddisfatto, è un buon monito per allenarsi e provare a fare meglio la prossima volta».

Seguici sui nostri canali