CHIVASSO

Leoncini, nipote d’arte, nel Torino

Ad accorgersi del talento del chivassese classe 2015, durante un torneo, l’osservatore Carlo Osso

Leoncini, nipote d’arte, nel Torino
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Continuerà il suo corso di osservatore per il Torino FC anche nella gestione di Corrado Buonagrazia fresco di nomina a responsabile della Scuola calcio granata.

Carlo Osso ancora in granata

Il chivassese Carlo Osso, dunque, presterà la suo opera di talent-scout anche nel nuovo solco tracciato dal club del presidente Urbano Cairo per il suo vivaio. E in questi giorni di passaggi di consegne e saluti Osso ha ringraziato e stretto la mano a quello che è stato per anni il suo mentore, che lo ha avviato alla attività di scopritori di talenti sui campi di provincia, ovvero Silvano Benedetti a cui è legato anche da amicizia cementata nel tempo.

«In tutti questi anni con Silvano ci siamo rapportati non solo per le questioni prettamente calcistiche. Abbiamo coltivato una bella amicizia che ovviamente continuerà anche in futuro, al di là delle scelte di campo. Scelta, la sua, più di vita che di calcio: molto personale. E credo che lo stesso rapporto di ottima e collaborazione che di stagione in stagione ho instaurato con Silvano, si potrà replicare anche con il nuovo direttore che non ho ancora avuto il piacere di conoscere: sono giorni frenetici questi per il club, ma che a breve conoscerò». E nello staff granata resta, comunque, un’altra figura apicale con cui Osso «lavora» in maniera stratta: Marco Morra.

«E’ il capo degli osservatori e anche con lui ho un rapporto schietto, leale, diretto e ci confrontiamo su tutto in maniera molto cristallina».

Leoncini, nipote d’arte, nel Torino

Continua, pertanto, l’attività di scopritore di talenti di Carlo Osso che sta vivendo giorni intensi per via dei tesseramenti: oggi, si raccolgono i frutti di quanto “visto” durante la stagione. E proprio la scorsa settimana c’è un giovane, anzi, giovanissimo talento residente a Chivasso che vestirà la maglia del Torino Calcio nella categoria Pulcini per la stagione 2023/2024. Ed è un nome, anzi, un cognome molto noto in città perché si tratta di Ascanio Leoncini (2015).
Il nipote del campione della nazionale e della Juventus anni Cinquanta-Sessanta, scomparso nell’aprile del 2019, vestirà nella prossima stagione sportiva la casacca di una “prof” torinese, ma di non sponda bianconera, bensì quella granata.

«L’avevo visto giocare a Grugliasco durante un torneo», racconta Carlo Osso della prima volta che lo ha visto in campo senza sapere che fosse un chivassese... «Solo quando ho chiesto informazioni sul giocatore con quel determinato numero di maglia (tra l’altro bianconera, della Sisport però, ndr) ho ricollegato le cose e ho capito chi era e che fosse un mio concittadino e nipote del grande campione. Ma fino a quando non ho visto la distinta con il nome, la mia attenzione era stata focalizzata da quello che aveva fatto in campo. Da lì, la mia segnalazione e poi la settimana di “Camp” che ha trascorso ad Orbassano sotto l’occhio attento dei selezionatori del Torino che hanno poi chiamato la famiglia per comunicare la decisione».

E martedì scorso, papà Marzio Leoncini a mamma Erika Taralli l’hanno accompagnato per la prima firma sul cartellino di una “prof”. Firma, tra l’altro, che è arrivata dopo gli anni passati del piccolo Leoncini alla Sisport, il club satellite e legato a filo doppio alla Juventus. E chissà se negli anni futuri in Serie A tornerà a riecheggiare il nome di un altro Leoncini: i geni e la tradizione ci sono, ancor di più oggi, che è entrato a far parte della famiglia anche un altro campione molto speciale come Pecco Bagnaia, che il prossimo anno sposerà Domizia Castagnini, cugina proprio di Ascanio Leoncini.

Ma il giovane Ascanio ovviamente non è l’unico che quest’anno arriva al centro tecnico di Orbassano su segnalazione di Carlo Osso. «Sono cinque i ragazzini che su mia indicazione sono stati reclutati. E ciò che mi rallegra, inoltre, è il fatto che che quelli che negli anni passati erano stati presi stanno continuando il percorso di crescita all’interno delle giovanili del Torino».

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