Un salto «incredibile, straordinario, immenso»: David Leroi passa dallo Junior Torrazza alla Juventus. Il giovane centrocampista si appresta a iniziare un’avventura importante in maglia bianconera, a dimostrazione di come un ambiente sano e focalizzato sulla crescita dei ragazzi possa portare a traguardi di altissimo livello.
Leroi dallo Junior alla Juventus: il grande sogno diventato realtà
L’emozione per la chiamata del club torinese è stata immediata per David, il cui calciatore preferito è Jude Bellingham. Il giovane talento ha raccontato: «Quando ho saputo che mi voleva la Juve, sono stato felice e non vedevo l’ora di andare lì». La prima persona a cui l’ha confidato è stata «Jessica, la mamma della mia compagna di calcio, Sofia». Del suo percorso alla Junior Torrazza porta via con sé «l’amore che mi hanno dato» e confessa: «Mi mancherà di più la nostra complicità e il nostro modo di giocare». Per questa nuova esperienza alla Juventus, David ha le idee chiare: «Mi aspetto di incontrare i giocatori più bravi di me e di imparare da loro. Il mio sogno più grande adesso è di alzare i colori della Juve il più alto possibile».
L’orgoglio della società
Il trasferimento rappresenta motivo di grande orgoglio anche per lo Junior Torrazza di Franco Sfregola.
La società ha spiegato come la propria Scuola Calcio abbia come unico obiettivo quello di «valorizzare i giovani e farli crescere, passo dopo passo, uomo dopo uomo, calciatore dopo calciatore».
Il segreto risiede nell’ambiente, definito «sano, sereno e protetto», dove i ragazzi possono esprimersi «senza subire la pressione del risultato a tutti i costi». Come sottolineato dal club, «i sogni non hanno categoria. Non serve per forza giocare fin da bambini in squadre blasonate per coltivare un grande sogno. Bisogna solo trovare il posto giusto dove imparare a volare».
Rivolgendosi al proprio giovane talento, la società ha infine concluso: «David, siamo immensamente orgogliosi del tuo obiettivo raggiunto. Ci hai fatto emozionare e hai dimostrato a tutti i nostri tesserati che con il lavoro, la passione e la testa sulle spalle, il cielo è l’unico limite. Ora goditi il viaggio… il futuro è tutto tuo!».