Prima gara della stagione tutta in salita per Francesco “Pecco” Bagnaia: solo 9° alla Sprint (vinta da Acosta su KTM, seguito da Marc Marquez su Ducati e Fernandez della Trackhouse su Aprila) e domani partirà tredicesimo al GP della Thailandia sul Circuito internazionale di Buriram.
MotGP, esordio in salita per Peccco Bagnaia: partirà tredicesimo
Dopo le prove libere che non hanno dato i risultati sperati, un avvio di stagione decisamente sottotono per il pilota chivassese della Ducati Francesco “Pecco” Bagnaia. Si prospetta quindi un fine settimana estremamente complesso per Bagnaia al GP di Thailandia 2026 (da non confondere con l’edizione 2024, dove Pecco trionfò sotto la pioggia).
Il quadro che emerge dalle qualifiche e dalle prime fasi del weekend a Buriram quest’anno è quello di un campione in netta difficoltà tecnica e psicologica, costretto a inseguire su un tracciato che storicamente non perdona le incertezze di setup.
Alle qualifiche, Bagnaia non è riuscito a superare lo scoglio del Q1, incappando in diversi errori e fermandosi al tempo 1:29.348 che come detto lo relega in 13esima posizione.
Se poi si sommano le voci che lo vedono in uscita dalla Ducati per approdare all’Aprila, nel 2027, i giochi sono presto fatti.
L’analisi del weekend: dalla Q1 alla gara di domani
Partire dalla 13ª posizione (quinta fila) trasforma ogni sessione in una “missione impossibile”, specialmente considerando l’attuale livello della MotoGP dove superare è diventato complesso a causa delle pressioni degli pneumatici e delle appendici aerodinamiche.
Bagnaia ha ammesso che la direzione presa con il team durante le Practice del venerdì è stata errata. In un campionato così serrato, perdere la “finestra” di funzionamento della moto nel primo giorno significa spesso compromettere l’intero weekend.
Confronto e prospettive
A differenza del trionfo del 2024, dove la pioggia livellò i valori permettendogli di battere Marc Marquez in un duello epico, in questa edizione 2026 Bagnaia sembra soffrire la costanza delle prestazioni della GP26 in condizioni di asciutto estremo (caratteristico della Thailandia).
Il weekend di Buriram si sta rivelando un esame di maturità “al contrario”: non si tratta di vincere dominando, ma di saper gestire una crisi tecnica per salvare punti preziosi in ottica iridata. La tredicesima casella è una condanna alla rimonta furiosa, una situazione che Pecco ha spesso risolto con partenze fulminanti, ma che stavolta appare decisamente più in salita.
Il comunicato della Ducati
|