Il caso

Fuochi d’artificio nella notte: scoppia la polemica. L’amarezza del sindaco

Lo sfogo di Elisa Ghion dopo i fuochi artificiali esplosi in paese: «E’ un atto vietato dalla legge, non serve un'ordinanza»

Fuochi d’artificio nella notte: scoppia  la polemica. L’amarezza del sindaco

Una notte d’inizio estate decisamente troppo rumorosa ha acceso la miccia delle polemiche a Monteu da Po. Il lancio di fuochi d’artificio abusivi nel cuore della notte ha svegliato e fatto infuriare numerosi residenti, che hanno subito riversato la propria rabbia sui canali social. Ma a spegnere sul nascere la contrapposizione virtuale ci ha pensato direttamente il sindaco Elisa Ghion, intervenuta con durezza per fare chiarezza e richiamare la cittadinanza alle proprie responsabilità.

Fuochi d’artificio nella notte: scoppia la polemica. L’amarezza del sindaco

A chi invocava a gran voce un’ordinanza di divieto da parte del Comune, la prima cittadina ha risposto con fermezza: non serve alcun provvedimento straordinario, perché quanto accaduto è già ampiamente vietato dalle leggi vigenti. I fuochi sono stati accesi in un luogo pubblico, in piena notte e senza alcuna autorizzazione. Se i responsabili verranno identificati, rischiano una sanzione pesante.
L’amarezza di Elisa Ghion è emersa soprattutto in seguito alla diffusione di alcuni video dell’accaduto, nei quali si sentono persone ridere, divertirsi e ironizzare sulla futura eco che il gesto avrebbe avuto sui gruppi Facebook locali (“Domani tutti su Monteu Viva”, si sente dire nei filmati).

«Le richieste di chiarimenti si fanno agli uffici comunali, le denunce ai Carabinieri. – Dice Ghion – Se si vedono o si subiscono eventi criminosi non si deve aspettare che sia qualcun altro a farlo. Punto. Mentre dal video vi si sente ridere divertiti e ubriachi, io devo dare spiegazioni… quasi come se la responsabilità fosse mia. Si tratta di un atto vietato per legge, non per ordinanza, commesso in ore notturne nella fascia oraria di silenzio».

Una serie di comportamenti incivili

Il perentorio intervento del sindaco non si è limitato all’episodio dei botti notturni, ma ha scoperchiato una serie di comportamenti incivili che da tempo colpiscono il decoro e la sicurezza del paese: «Grazie ragazzi… Mi rendete la vita facile», ha concluso con amara ironia Ghion. «Non basta chi stacca la luce a un paese, chi deposita monnezza ovunque… Pure voi che potreste bere e divertirvi senza disturbare il prossimo».
L’appello delle istituzioni è ora chiaro: per dare una svolta contro gli schiamazzi e gli atti di vandalismo serve la collaborazione attiva dei cittadini. Le lamentele sui social non bastano; occorre denunciare tempestivamente alle forze dell’ordine per permettere di punire i responsabili.