Il futuro della gestione dei rifiuti a Crescentino si gioca su un binario che unisce equità fiscale e coscienza ecologica. Un passaggio epocale: l’introduzione della tariffazione puntuale corrispettiva.
Si rivoluzionale raccolta indifferenziata
Non si tratta solo di una pratica burocratica, ma di una rivoluzione che punta a trasformare il modo in cui ogni cittadino si relaziona con i propri scarti, premiando chi differenzia meglio e riducendo l’impatto ambientale di una comunità che oggi si ferma a un tasso di raccolta differenziata del 68%.
Il sindaco di Crescentino, Vittorio Ferrero, ha illustrato con chiarezza la visione dietro questa proposta: «È un atto di indirizzo che mi auguro venga condiviso dall’intero Consiglio comunale domani. La proposta è quella di passare alla tariffa puntuale dal prossimo 1 gennaio 2027. Questo determinerà una gestione diversa della raccolta dell’indifferenziato, tutto il resto rimarrà come oggi. Questo significa che ogni utenza, a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare, avrà un passaggio determinato di raccolta dei rifiuti indifferenziati. Vale a dire che il nucleo con un solo soggetto avrà un numero minore di passaggi rispetto a chi è composto da due. Se poi si esporrà il proprio mastello oltre il numero previsto, lì ci sarà il pagamento di un supplemento in base alla maggior esposizione. La novità importante è poi per i condomini: non ci sarà più il bidone unico ma ognuno avrà il proprio mastello. Come verranno conteggiati i passaggi? Gli addetti “spareranno” al QR code ad ogni passaggio e questo in automatico entrerà nel conteggio».
Cambia anche la parte burocratica
Oltre all’aspetto operativo, la delibera mira a snellire i processi amministrativi che pesano attualmente sul bilancio comunale. Ferrero ha infatti evidenziato come «l’altra novità riguarda la gestione, dalla bollettazione al recupero della TARI alla gestione dei debiti. Oggi è gestita dall’ufficio tributi del comune di Crescentino con un carico di lavoro non indifferente. Con l’approvazione di questa delibera, il servizio sarà esternalizzato con la gestione da parte di Asm. È un processo già avvenuto per l’acqua, ad esempio. La gestione è infatti molto complessa per gli uffici e ci obbliga oggi ad avere una cifra maggiore in bilancio dedicata ai crediti di dubbia esigibilità. Questa voce, dunque, avrà una cifra ridotta se la gestione passerà in capo ad Asm».
Il cuore della sfida resta però la qualità del conferimento, un obiettivo che unisce il risparmio economico alla tutela del territorio. «Tutto questo però dovrà portare un altro beneficio molto importante: cioè una maggiore qualità della differenziata. Perché oggi la quota di indifferenziata è molto alta, basti pensare che su 3000 quintali totali è circa 1500. Questo dovrà incentivare una raccolta migliore di carta, organico e plastica che porta anche degli introiti perché si vendono. Questo porterà a non veder aumentare il costo della Tari per le famiglie» ha concluso il primo cittadino, sottolineando come la collaborazione di ogni residente sarà la chiave per il successo di questo nuovo percorso.