Il ricordo

Strage di Brandizzo, il giorno del ricordo aspettando la Giustizia

A tre anni dalla tragedia ferroviaria di Brandizzo, la comunità e le istituzioni si stringono ai familiari delle cinque vittime tra Messa, corteo e i toccanti fischi del treno.

Strage di Brandizzo, il giorno del ricordo aspettando la Giustizia

La ferita aperta nella notte del 30 agosto 2023 non si è mai rimarginata. A tre anni dal drammatico incidente ferroviario in cui persero la vita cinque operai travolti da un treno in transito alla stazione di Brandizzo, l’intera comunità locale e piemontese è tornata a fermarsi per fare memoria, manifestare vicinanza ai familiari e chiedere a gran voce “giustizia” e che la sicurezza sui luoghi di lavoro diventi una garanzia inviolabile.

Strage di Brandizzo, il giorno del ricordo aspettando la Giustizia

La giornata di commemorazione si è aperta alle 9 nella sede comunale con un incontro riservato tra la Sindaca, le Autorità e i parenti dei cinque lavoratori. Un momento toccante di ascolto e condivisione che ha preceduto le celebrazioni pubbliche promosse dal Comune di Brandizzo in stretta collaborazione con l’associazione Sicurezza e Lavoro.

Alle 10 la commozione si è trasferita nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, in piazza Vittorio Veneto, per la Santa Messa celebrata insieme a don Teresio Sebold. La navata dell’edificio sacro si è riempita rapidamente in ogni ordine di posto, costringendo centinaia di cittadini a seguire la funzione dall’esterno del sagrato, a testimonianza di un affetto e di una solidarietà popolare che il tempo non ha scalfito.

La funzione ha visto una folta e qualificata rappresentanza istituzionale e delle forze dell’ordine. Erano presenti i Carabinieri e i rappresentanti della Guardia di Finanza, con in testa il Capitano Marco Fisicaro, oltre a numerosi primi cittadini dei comuni del territorio collinare e di Settimo Torinese, al rappresentante ufficiale della Città di Torino e a De Zuanne in rappresentanza della Città Metropolitana. Per la Regione Piemonte è intervenuto Marco Fava, affiancato da Gianna Pentenero e Alice Ravinale. A rappresentare il Parlamento e le forze politiche hanno partecipato Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, mentre per l’associazione Sicurezza e Lavoro è intervenuto Massimiliano Quirico.

Presente anche una delegazione del Comitato Vittime Ponte Morandi.

Tra le presenze istituzionali del territorio si è invece registrata l’assenza di una rappresentanza del Comune di Chivasso.

Al termine della celebrazione eucaristica, un lungo e composto corteo ha preso avvio da piazza Vittorio Veneto snodandosi per le vie cittadine fino a raggiungere piazza della Stazione. Lì, davanti alla lapide commemorativa eretta in ricordo del tragico evento, alle ore 11.00 si sono tenuti gli interventi ufficiali dei rappresentanti istituzionali, seguiti dal solenne omaggio della deposizione dei fiori.

Il momento di più intensa carica emotiva si è raggiunto alle 11.30, quando l’area dello scalo ferroviario si è immersa in un minuto di profondo silenzio, spezzato soltanto da cinque prolungati fischi del treno. Un suono penetrante e simbolico, diffuso in memoria di ciascuna delle cinque vite spezzate su quei binari, che ha rinnovato nell’aria il monito collettivo a non dimenticare e a pretendere giustizia e tutela per ogni lavoratore.

(servizio di Maraika Caria)

La nota di RFI

Nel giorno dell’anniversario della tragedia di Brandizzo, Rete Ferroviaria Italiana ricorda Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Giuseppe Saverio Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera, vittime dell’incidente, e rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie coinvolte.

RFI ribadisce il proprio impegno affinché il ricordo di quanto accaduto continui a mantenere alta e costante l’attenzione sul valore imprescindibile della sicurezza e sulla tutela delle persone.

La sicurezza rappresenta per l’azienda una priorità assoluta e un valore non negoziabile, che deve guidare ogni attività e ogni scelta.

Nel ricordo delle vittime, RFI conferma la massima collaborazione con le Autorità competenti e l’impegno quotidiano per rafforzare la cultura della sicurezza e contribuire a garantire condizioni di lavoro sempre più sicure per tutte le persone che operano sulla rete ferroviaria.