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Allarme truffe, falsi Carabinieri e finti tecnici si aggirano per le abitazioni

Allarme truffe, falsi Carabinieri e finti tecnici si aggirano per le abitazioni
Cronaca Chivasso, 24 Marzo 2021 ore 11:21

Si spacciano per rappresentati delle Forze dell’Ordine o ancora per tecnici di gas o acqua, ma in realtà sono solo truffatori. L’allarme è scattato questa mattina, mercoledì 24 marzo nella Collina Chivassese. Alta l’allerta per le truffe.

Allarme truffe truffe in Collina

Allarme truffe nei paesi della Collina: “Si avvisa la popolazione che le Forze dell’Ordine ci hanno segnalano che sul territorio di Casalborgone si stanno muovendo dei soggetti che si qualificano come Carabinieri, Forze dell’Ordine o Tecnica Gas, Acqua o Corrente.
Si prega di prestare attenzione a movimenti sospetti. Segnalate al 112″. E’ questo l’avviso che gli amministratori comunali della Collina e in particolare di Casalborgone e San Sebastiano da Po stanno diffondendo in queste ore. Questi individui infatti si aggirano tra le abitazioni per mettere a segno delle truffe.

I fatti

Da quanto si apprende infatti, queste persone si aggirano nei piccoli centri spacciandosi per tecnici o Carabinieri con l’intento di introdursi nelle abitazioni e poi mettere a segno la loro truffa. Inoltre, in caso di situazioni sospette o di dubbi, mai aprire la porta di casa ma chiamare immediatamente i Carabinieri o la Polizia municipale di riferimento. E’ importante in questi casi segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine.

Finta Protezione Civile tentano di truffare

«Consegna mascherine e igienizzazione dei locali, signora, apra la porta». Così si è presentata una donna al portone di un’abitazione nel centro a San Raffaele Cimena alcuni mesi fa . Una situazione che, soprattutto nei mesi di pandemia, avrebbe potuto apparire come normale: il gesto di solidarietà tra i volontari della Protezione Civile e i cittadini. Ma qualcosa deve aver insospettito la proprietaria di casa, che non le ha aperto, non convinta del pretesto della visita. Un gesto che le ha risparmiato, infatti, una truffa in piena regola.
Sedicenti volontari della Protezione Civile, in questo caso, tentavano di entrare nella abitazioni con la banale scusa della consegna dei dispositivi di protezione individuale alla popolazione. Questo descritto è solo uno scenario tra quelli che si sono presentati in Collina e purtroppo, in alcune occasioni,  le truffe sono state messe a segno sottraendo ai malcapitati denaro e oro.

Caccia alla Seat

Nel territorio collinare, la scorsa estate,  è stata avvistata più volte una Seat Ibiza «sospetta», con a bordo personaggi che in alcuni casi indossavano addirittura una parrucca. Da un rapido controllo sulle app che ormai si trovano su tutti i cellulari la targa risulta corretta per quel modello, ma si tratta quasi sempre di numeri «clonati» da vetture simili incrociate per strada o recuperati dagli annunci di vendita.
Anche il colore non basta, dato che il sospetto dei carabinieri è che i truffatori si appoggino ad officine in grado di «wrappare» (ricoprire la carrozzeria con una pellicola colorata) l’auto nel giro di poche ore.

Le raccomandazioni

Le raccomandazioni sono sempre le stesse: non aprire mai la porta a sconosciuti, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità; verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati e per quali motivi, facendosi dare gli estremi – nome, cognome e numero di tesserino; se non si ricevono rassicurazioni, non aprire per nessun motivo; prima di fare dei controlli nelle case gli enti affiggono avvisi nel palazzo; per qualunque problema chiamare sempre il 112.

 

 

 

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