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Precedenza negata: ennesimo incidente all’Abate, sulla SP590

Imbocca via Abate senza accorgersi di un motociclista. Città Metropolitana studia invece il divieto di immissione sulla provinciale

Precedenza negata: ennesimo incidente all’Abate, sulla SP590

Ennesimo incidente lungo la SP590 della Valle Cerrina, in località Abate di San Sebastiano da Po, nello stesso identico punto in cui lo scorso 18 marzo aveva perso la vita Roberto Cadoni, 82 anni di Verolengo.

Precedenza negata: ennesimo incidente all’Abate, sulla SP590

Stando ad una prima ricostruzione di quanto avvenuto (i rilievi sono stati affidati ai Carabinieri di Cavagnolo), intorno alle 10.30 di oggi, sabato 18 aprile, un uomo al volante di una Fiat Panda si sarebbe immesso su via Abate, dalla SP590, senza dare precedenza a un motociclista proveniente da Chivasso e diretto a Cavagnolo.

L’impatto è stato netto, ma fortunatamente non vi sono stati feriti.

La proposta di Città Metropolitana

Proprio per evitare simili incidenti, e garantire la sicurezza in un tratto di strada segnato da una lunga scia di sangue, pochi giorni fa Città Metropolitana ha proposto una vera rivoluzione:  «Un’ulteriore valutazione tecnica della criticità è stata condotta a seguito del secondo incidente mortale, avvenuto per scontro frontale-laterale, tipico delle intersezioni e quindi molto diffuso nelle aree edificate a margine con presenza di numerose intersezioni e accessi laterali, dove spesso non vengono rispettati gli obblighi di dare precedenza e stop; in questo caso la tratta in questione, pur risultando edificata ai margini, non è delimitata quale centro abitato. La riduzione del numero di accessi e strade laterali può portare ad una diminuzione degli incidenti; a questo riguardo la Città metropolitana di Torino provvederà ad analizzare, tra le soluzioni da perseguire, la chiusura di una serie di strade laterali che si immettono sulla SP590, che hanno altro sbocco alternativo, con condizioni di maggior sicurezza sempre sulla stessa strada; una di queste strade in corso di analisi è proprio quella in cui è avvenuto il secondo incidente mortale; tali interventi possono essere realizzati in un periodo di tempo molto breve».

Un tratto pericoloso

L’incidente avvenuto nella mattinata di oggi dimostra, per l’ennesima volta e se mai ce ne fosse bisogno, come la pericolosità in quel tratto sia altissima, spesso a causa delle “omesse precedenze” di chi si immette ora in via Abate, ora sulla Sp590. A complicare le cose la presenza, in quel punto, di una rivendita di frutta, attività che in specifici giorni della settimana vede aumentare il traffico in modo notevole.