Chivasso

Deposito Nazionale delle scorie nucleari, la protesta del territorio

Cittadini e amministratori si sono ritrovati in frazione Mandria.

Deposito Nazionale delle scorie nucleari, la protesta del territorio
Cronaca Chivasso, 10 Gennaio 2021 ore 11:11

Deposito Nazionale delle scorie nucleari, la protesta del territorio.

Deposito Nazionale delle scorie nucleari, la protesta del territorio

Cittadini e amministratori si sono ritrovati questa mattina in frazione Mandria di Chivasso per ribadire il proprio no al Deposito Nazionale delle scorie nucleari che potrebbe sorgere sul territorio. Una protesta appena iniziata, ma che vede in campo tutte le forze che possano allontanare lo spettro del nucleare.

Ambiente in primo piano

Tra i siti individuati dal Governo, infatti, vi sono i 515 ettari che ricadono nei territori di Mazzè, Caluso e Rondissone, a poco più di un chilometro dalla ex tenuta sabauda. Un’area che ha già pagato un prezzo altissimo dal punto di vista ambientale, e che sta lottando anche contro il progetto di un impianto per la produzione di biometano da realizzarsi su terreni di Caluso ma a pochi metri dalla frazione. Terreni agricoli, per cui è in fase di riconoscimento l’IGP per le nocciole.

Amministratori e cittadini

A portare avanti le istanze dei cittadini i sindaci di Chivasso e Mazzè, Claudio Castello e Marco Formia, e il presidente del Comitato “Io mi rifiuto” Andrea Zavattaro. Continua anche la raccolta firme per il no al progetto, che può già contare su più di dieci mila sostenitori.

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