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Operazione Platinum Dia, Cigliuti: "Inaccettabile difendersi dicendo solo sono una brava persona"

Una riflessione importante quella del chivassese per difendere il buon nome della città.

Operazione Platinum Dia, Cigliuti: "Inaccettabile difendersi dicendo solo sono una brava persona"
Cronaca Chivasso, 16 Maggio 2021 ore 13:47

Operazione Platinum Dia, il chivassese Emanuele Cigliuti così commenta le parole del primo cittadino Claudio Castello: "Inaccettabile difendersi dicendo solo sono una brava persona".

Operazione Platinum Dia

A leggere le pagine dell’ordinanza legata all’operazione “Platinum” condotta mercoledì 5 maggio dalla DIA (leggi QUI tutti i dettagli), vien quasi da pensare che negli anni passati dalla “Minotauro” (era il 2011) ad oggi, la classe politica chivassese (tutta) non abbia ancora imparato a stare lontana dai voti facili, fatti a suon di promesse e telefonate che, se lette oggi, fanno quantomeno pensare che a Palazzo Santa Chiara non abbiano seguito nemmeno una delle tante lezioni della Libera Università della Legalità.

Nelle intercettazioni, infatti, ci sono telefonate tra il sindaco Claudio Castello e Giuseppe Vazzana (uno degli arrestati), imprenditore chivassese che voleva la gestione del campetto da calcio alla Tav e che tramite famigliari (noti quanto estranei alla vicenda) gestiva e gestisce altri locali ed esercizi commerciali nel territorio cittadino.

Un nulla di fatto che avrebbe portato Vazzana ad accantonare Castello per appoggiare il centro destra di Matteo Doria (segnale che alla criminalità organizzata non interessano le idee delle persone, ma le persone nei posti chiave) tornando da Castello dopo la vittoria di quest’ultimo. Nel mezzo, altre telefonate con una aspirante consigliera del centro destra (Linda Usai, amica di famiglia) comunque non eletta.

Il commento di Cigliuti

Chivassese doc, Emanuele Cigliuti è da sempre molto interessato alla vita amministrativa della sua città. Tant'è che di fronte a questa vicenda chiede chiarezza proprio per il bene della comunità. In un suo post scrive:

Caro sindaco Castello,
Leggiamo sugli organi di stampa le intercettazioni dell’inchiesta «Platinum-Dia» in cui il suo nome, insieme ad altri politici chivassesi, ricorre spesso, troppo spesso.
Deve spiegare, con tutti gli strumenti possibili, le ragioni del suo operato in questa vicenda per tutelare la sua onorabilità e il buon nome di Chivasso.
Quello che non è accettabile è difendersi solo dicendo “sono una brava persona” perché da un candidato sindaco che sbandierò i 7 punti della legalità, oggi non basta!
Lei deve difendersi perché non c’è solo il suo nome in ballo, ma c’è la dignità di tutti i chivassesi per bene che non possono continuare a comparire come collusi con forze malavitose su tutti i quotidiani nazionali.
Perché Chivasso è altro, Chivasso è sempre stata una città accogliente in cui tutte le migrazioni sono state accolte e integrate, e tutte hanno contribuito in modo sostanziale alla crescita e allo sviluppo della nostra comunità.
Ora dobbiamo avere la forza di sradicare la gramigna. Anche con gesti forti, da parte di tutti.