A VEROLENGO

Alla Patronale di Madonnina non solo festa ma anche le giostre

A fronte della scelta dell’associazione Pro Loco Mansio Quadrata guidata da Giancarlo Albano di non organizzare la Festa.

Alla Patronale di Madonnina non solo festa ma anche le giostre
Chivasso, 30 Agosto 2020 ore 07:58

A fronte della scelta dell’associazione Pro Loco Mansio Quadrata guidata da Giancarlo Albano di non organizzare la Festa Patronale di Madonnina 2020, l’Amministrazione comunale di Luigi Borasio si è tirata su le maniche per far si che la manifestazione si svolgesse ugualmente.

Alla Patronale di Madonnina non solo festa…

A fronte della scelta dell’associazione Pro Loco Mansio Quadrata guidata da Giancarlo Albano di non organizzare la Festa Patronale di Madonnina 2020, l’Amministrazione comunale di Luigi Borasio si è tirata su le maniche per far si che la manifestazione si svolgesse ugualmente.
E così, a pochi giorni dall’evento, la Giunta annuncia che la Patronale si svolgerà grazie alla collaborazione dei privati che hanno aderito all’iniziativa.
«Stiamo organizzando la festa – spiega Borasio – con le persone che si sono mostrate disponibili. Naturalmente tutto sarà organizzato con il massimo rigore in base alle normative vigenti. La Patronale si svolgerà in centro al paese, con il corso chiuso al traffico veicolare. Le giostre, invece, saranno posizionate tutte in piazza Unità d’Italia vista l’assenza dei padiglioni dove sino all’anno scorso la Pro Loco organizzava le serate culinarie e danzanti.
Per quanto riguarda il gemellaggio, invece, se potrà sarà presente il sindaco di La Verpilliere ma il decennale lo festeggeremo nel 2021».

Polemiche prima della festa

La Madonnina non è ancora iniziata, è tante sono le parole che si sono già spese per criticare le scelte dei vari attori di questa manifestazione, la più «sentita» in paese.
Alle tante parole l’assessore delegata alle associazioni, Daniela Caminotto vuole mettere per una volta fine: «Sono i fatti e non le chiacchiere che ci dimostrano le verità. I contributi che erano stati previsti per la Pro Loco nel 2019 sono stati tutti versati. E durante il lockdown ci siamo appoggiati a questa associazione che per noi era l’associazione di riferimento per tutte le altre presenti sul territorio. Questo dimostra la fiducia che noi abbiamo nei confronti del loro operato. Tutto il resto non rappresenta nulla».
Dello stesso punto di vista è il sindaco: «La Pro Loco ha informato attraverso i giornali che non avrebbero organizzato nulla. Se fossero venuti da noi magari avemmo trovato una soluzione. Se questa è la collaborazione… Noi comunque siamo pronti. A noi nulla è ancora stato ufficializzato nonostante la nostra richiesta di informazioni fatta dopo aver letto, appunto, sui giornali la loro scelta. Perché, ricordiamocelo, a Verolengo funziona così, non è mai la Pro Loco che chiama l’Amministrazione ma è sempre quest’ultima che la chiama dopo i suoi attacchi. Loro non vengono mai a fare proporre o richieste.
Se la questione, invece, sono i contributi bisogno spiegare una volta per tutte che occorre illustrare come questi vengono spesi».

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